Quartiere di Porta Crucifera

1997, Piazza Grande cambia veste

Per noi è senza dubbio la piazza più bella del mondo, con quella forma trapezoidale accompagnata dall'andamento in forte pendenza, unica nel suo genere, un mix di architettura (romanica, gotica, rinascimentale e barocca) che fa da cornice alla manifestazione della nostra città: la Giostra del Saracino.

 

Se già nuda è da considerarsi un capolavoro per bellezza e storicità, Piazza Grande nel periodo che va da giugno a settembre si veste di colori che la rendono affascinante ed irresistibile, ti lascia senza fiato. Ma è sempre stata così? Quando è avvenuto questo cambiamento? Grazie all’ex rettore plurivittorioso Aldo Brunetti che mi ha fornito un preziosissimo documento dal titolo “Una piazza per la Giostra” del 1997, sono riuscito a saperne di più su come è avvenuto questo arredo e chi sono stati i protagonisti di tale novità. Innanzitutto citerei l'autore del progetto, l’architetto Roberto Felici con la consulenza dello storico Luca Berti. L'iniziativa fu oggetto di lunghi studi, durati circa due anni, atti a dare una conformità storica alla Piazza e alle sue facciate con elementi consoni ad una rievocazione con radici medioevali. Essa fu divisa in quattro lati (nord sud ovest est), abbellita con scudi a mezzaluna e “punta di vanga” e bandiere classiche a coda di rondine. Gli scudi (circa 75 unità), scelti accuratamente dopo un lungo studio, appartengono a 5 gruppi: Istituzioni, Quartieri, Castelli del Distretto, Case nobili del Distretto e Case notabili di Città. Il lato Ovest, facciata della Pieve, del Tribunale e del Palazzo della Fraternita, fu attribuito alle istituzioni comprendendo gli stemmi: della Città, del Comune, del Vescovo Tarlati, della Parte Guelfa e Ghibellina etc etc. Il lato Nord, logge del Vasari, fu scelto come spazio per i Quartieri. Due arcate per ciascuno con scudi con i colori di appartenenza, ad aprire e chiudere quelli della Città. Il lato Est, da Piaggia di San Martino a Borgunto, contiene ben 38 unità. Fu scelto come spartiacque il palazzetto accanto a Torre dei Lappoli, con stemmi di Comune, Città e Parte popolare. La destra del palazzetto fu assegnata alle nobili casate del 300 (Marabottini, Lodomeri, Bracci, Roselli etc etc) e la parte sinistra ai Castelli del contado (Anghiari, Bibbiena, Cortona, Foiano, Lucignano etc etc). Ultimo, ma non per importanza, il lato Sud é il lato di Via di Seteria dove troviamo oggi le nobili casate appartenenti ai 4 quartieri divise in Case nobili di città e Case nobili del distretto. La torre detta Faggiolana esibisce invece gli scudi dei quattro quartieri in ordine dell'estrazione delle carriere e i soliti noti stemmi di Città, Comune e Parte popolare. L'esordio della “nuova” piazza avvenne nel settembre del 1997 (data che mal si ricorda in casa rossoverde) ed ebbe un risultato molto apprezzato che ancor oggi, seppure con qualche piccola modifica, crea l'atmosfera unica degna della nostra amata Giostra del Saracino.