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Piero della Francesca

Piero della Francesca (Borgo Sansepolcro, 1 giugno 1414 - Arezzo, 12 ottobre 1492) fu un pittore e matematico italiano la cui opera pittorica - centrata quasi esclusivamente su temi di carattere religioso - servì come punto di riferimento per molti artisti rinascimentali, primo fra tutti l'altro grande maestro della prospettiva nel Quattrocento, Melozzo da Forlì.

Fin dalle prime opere note si evidenziarono le caratteristiche di Piero: estrema attenzione all'organizzazione prospettica e ritmica, semplicazione geometrica dei volumi, accordo tra immobilità cerimoniale e verità umana, luce altissima che schiarisce le ombre e intride i colori.

Nacque da Benedetto de' Franceschi, calzolaio e conciatore, e da Romana di Perino da Monterchi. La data esatta della nascita è stata ricostruita dalla data di commissione del dipinto il Battesimo di Cristo da parte di Baldaccio Bruni di Anghiari, in concomitanza delle sue nozze nel 1438).

Piero lavorò come garzone di bottega, insieme al padre Benedetto e al pittore Antonio di Anghiari al battistero di Anghiari, edificato a spese di Baldaccio Bruni per la sua terra natia, come sembra provato dall'esame della parete del battistero.

La sua formazione avvenne nella bottega di Domenico Veneziano a Firenze e a contatto con il Beato Angelico, suo mediatore verso Masaccio e Brunelleschi. Insieme al primo dipinse gli affreschi, oggi perduti, per il coro della chiesa di Sant'Egidio a Firenze.

Nel 1442 ritornò a Borgo Sansepolcro dove, tre anni più tardi ricevette la commissione del polittico per l'altare della chiesa della Misericordia. A Ferrara nel 1449 lavorò nel Castello Estense e nella chiesa di Sant'Agostino (affreschi perduti). Negli anni Quaranta del Quattrocento dipinse il "Battesimo di Cristo" e i pannelli con "Crocefissione e i santi Sebastiano e Giovanni Battista" per il "polittico della Misericordia".

Nel 1451 fu a Rimini, chiamato da Sigismondo Pandolfo Malatesta a lavorare al Tempio Malatestiano dove lasciò l'affresco votivo raffigurante Sigismondo in ginocchio davanti a san Sigismondo. Qui conobbe Leon Battista Alberti, e si spostò ancora ad Ancona, Pesaro e Bologna.

Nel 1452 fu chiamato a sostituire Bicci di Lorenzo negli affreschi di San Francesco ad Arezzo.

Nel 1453 ritornò ancora a Borgo San Sepolcro, dove, nell'anno successivo stipulò il contratto per il polittico dell'altare maggiore della chiesa di Sant'Agostino. Poco dopo, chiamato da papa Niccolò V, si recò a Roma, dove eseguì affreschi per la basilica di Santa Maria Maggiore (dei dipinti restano solamente alcuni frammenti). In un secondo viaggio a Roma nel 1455 lavorò ad affreschi oggi perduti nei Palazzi Vaticani. A questo periodo si possono far risalire il "Battesimo di Cristo", la "Flagellazione", la "Madonna del parto" e la "Resurezione".

Fu quindi a Urbino alla corte di Federico da Montefeltro dove entrò in contatto con Melozzo da Forlì e con Luca Pacioli. Dipinse il "dittico" con le immagini del duca e di sua moglie, la "Sacra Conversazione", la "Madonna di Senigallia" e la "Natività".

Documentato a Rimini nel 1482, fece testamento nel 1487 e morì a Sansepolcro il 12 ottobre 1492.

Alla sua bottega studiarono fra gli altri Luca Signorelli e Pietro Perugino. Negli ultimi anni scrisse De Perspectiva Pingendi, De quinque corporibus regularibus e un manuale di calcolo De Abaco. I due libri di geometria e matematica dimostrano l'ottima conoscenza che Piero aveva della materia.


Opere

  • Polittico della Misericordia - (1448) Sansepolcro, Pinacoteca Comunale.
  • Battesimo di Cristo (1448-1450) Londra, National Gallery.
  • Madonna del parto (1460-prima del 1465) Monterchi, Cappella del cimitero (affresco).
  • Flagellazione (1450 ca.-1460 ca.) Urbino, Galleria Nazionale delle Marche .
  • San Gerolamo penitente (1450) Berlino, Gemäldegalerie.
  • Ritratto di Sigismondo Pandolfo Malatesta (1450-51) Parigi, Louvre.
  • Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a san Sigismondo (1451) Rimini, Tempio Malatestiano.
  • Storie della Vera Croce (1452-1466) Arezzo, chiesa di San Francesco.
  • La Maddalena (1460) Arezzo, Duomo.
  • Madonna col Bambino e quattro angeli (1460 ca.-1470) Williamstown Clark Art Institute.
  • La Resurrezione (1463-1465) Sansepolcro, Pinacoteca Comunale.
  • Ritratto di Battista Sforza e Federico da Montefeltro (1465 ca.) Firenze, Uffizi
  • Madonna di Senigallia (1470 ca.) Urbino, Galletria Nazionale delle Marche.
  • Natività Londra, National Gallery.
  • Sacra Conversazione (1472) Milano Pinacoteca di Brera.
  • Crocifissione Frick Collection.
  • San Michele Arcangelo (completato nel 1469) Londra, National Gallery.
  • San Nicola da Tolentino Milano, Museo Poldi Pezzoli.
  • Sant'Agostino Lisbona, Museu Nacional de Arte Antiga.
  • San Giovanni Evangelista Frick Collection

 

Opere attribuite

  • Santa Apollonia - c. 1455-60 - Washington, *National Gallery, Samuel H. Kress Collection

Musei

  • Chiesa di San Francesco - Arezzo
  • Galleria degli Uffizi - Firenze
  • Galleria nazionale delle Marche - Urbino
  • Museo Poldi Pezzoli - Milano
  • National Gallery - Londra
  • Pinacoteca Comunale - Sansepolcro
  • Pinacoteca di Brera - Milano

 

Scritti

  • De prospectiva pingendi
  • De quinque corporibus regolaribus
  • De Abaco