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Mercoledì 03 Maggio 2006 17:34 |
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Ai Quartieri di Arezzo sono state affidate alcune grandi famiglie aretine del medio evo ripartite in casate di città e del contado. Arezzo fu per motivazioni storiche, sicuramente una tra le città della Toscana che poteva vantare il maggior numero di antiche famiglie aristocratiche, tutte di investitura imperiale. La suddivisione è almeno inizialmente artificiale: le gradi famiglie di città erano in realtà famiglie feudali trasferitesi dal territorio in Arezzo attrattevi dal potere vescovile prima e comunale dopo.
Il corteo che anticipa la Giostra del Saracino vede sfilare anche gli emblemi ed i cavalieri delle famiglie nobili della Città e del contado, che nei territori abbinati ai quartieri possedevano la dimora o avevano avuto feudi e consorterie, quindi peso politico e militare prima dell’ascesa del libero Comune. In questo modo si riesce a dare alla manifestazione una giustificazione e un collocamento storico chiaro.
Al Quartiere di Porta Crucifera sono assegnate le casate di città dei Bacci, Pescioni, Brandaglia, Bostoli e per quanto riguarda il contado i Conti di Montedoglio ed i Nobili della Faggiuola.
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