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Lunedì 17 Aprile 2006 20:31 |
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Le grandi famiglie della città ebbero il momento di maggior gloria nello scontro contro la vicina Firenze, rappresentante della nuova forza popolare e borghese. Lo scontro di Campaldino segna l’inizio della parabola discendente delle grandi famiglie magnatizie aretine che erano riuscite a divenire coagulo del ghibellinismo italiano. La forza di queste famiglie era legata ai grandi feudi del territorio e al controllo della chiesa aretina.
Nei secoli successivi si affermeranno altre grandi importanti famiglie, legate però principalmente al commercio e al dominio politico del Comune aretino.
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BACCI
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PESCIONI
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BRANDAGLIA
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BOSTOLI
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D'argento, alla banda d'azzurro, caricata di tre stelle (8) d'oro, accompagnata nel capo da una testa di leone strappata al naturale, linguata di rosso
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D'azzurro al luccio d'argento, posto in banda
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Di rosso, alla branca di leone al naturale, posta in palo e tenente negli artigli una palla d'oro
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Inquartato in croce di Sant'Andrea d'argento e di rosso, alla banda d'azzurro, seminata di gigli d'oro, attraversante
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