| Quartiere di Porta Crucifera |
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| Lunedì 17 Aprile 2006 20:54 | |||
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Le prime testimonianze dei Quartieri aretini (Porte) risalgono all'inizio del Duecento: la loro nascita è da mettere in connessione con il completamento della sesta cinta muraria di Arezzo. Si chiamano Porta Crucifera, Porta del Borgo, Porta del Foro e Porta Sant'Andrea.
Fino a quando Arezzo conserva l'indipendenza (1384) i Quartieri sono alla base della vita amministrativa della città, svolgendo funzioni politiche, giudiziarie e fiscali: poi perdono d'importanza e alla fine del Seicento cambiano denominazione (San Clemente, San Lorentino, Santo Spirito e Crucifera) I quartieri medievali vengono ripristinati nel terzo-quarto devennio del Novecento con il nome di rioni e la partecipazione alla Giostra del saracino diviene la loro principale ragion d'essere.
Il calore e la passione dei quartieristi fanno di Porta Crucifera il Quartiere per eccellenza. Un paese nella città, da temere e ripettare, a cui rifarsi per rappresentare lo spirito degi aretini, mai sottomessi e mai d'accordo tra di loro.
Nell'ambito della Giostra del Saracino è innegabile che il Quartiere di Porta Crucifera è quello che riesce a mantenere nel vive le tradizioni storico culturali della città di Arezzo. Un sodalizio di persone, amici e conoscenti legati da una passione che vive costantemente durante l'anno per celebrarsi il giorno della Giostra.
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La Porta che dà nome al Quartiere si trovava sul lato orientale dell'attuale piazza di Porta Crucifera, e venne abbattuta nel 1890 per creare una più larga barriera, essendo il varco esistente "basso e stretto".











