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La terra di Arezzo è stata culla di molti dei grandi della storia dell'umanità. Da Michelangelo Buonarroti a Francesco Petrarca, da Guido Monaco a Piero della Francesca.
Nel palazzo della provincia è possibile ammirare l'affresco dei "Grandi"
da sinistra: Gaio Cilnio Mecenate, Guido Monaco, Guglielmino degli Ubertini, Margaritone d'Arezzo, Fra Guittone, Santa Margherita da Cortona, Francesco Petrarca, Spinello Aretino, Masaccio, Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini, Piero della Francesca, Cristoforo Landino, Mino da Fiesole, Luca Signorelli, Michelangelo Buonarroti, Andrea Sansovino, Bernardo Dovizi, Giorgio Vasari, Papa Giulio III, Pietro Aretino, Benedetto Varchi, Andrea Cesalpino, Pietro Berrettini, Alessandro dal Borro, Francesco Redi, Bernardo Tanucci, Vittorio Fossombroni, Pietro Benvenuti
Mecenate
Il suo nome è sinonimo di colui che proteggendo artisti, letterati e intellettuali contribuisce al fiorire dell'arte: Gaio Cilinio Mecenate, nato nel 70 a.C. ad Arezzo, si trovò a consigliare le scelte politiche dell'imperatore Augusto, favorendo appunto lo sviluppo di cultura e arte nell'ambito dell'impero romano.
Guido Monaco
Guido d'Arezzo, meglio conosciuto come Guido Monaco è nato intorno agli anni 990 e 100, a lui è dovuta la grande rivoluzione musicale. Fu infatti Guido, monaco prima benedettino e poi camaldolese, l'introduttore delle note musicali: Ut Re Mi Fa Sol La Si
Guglielmino degli Ubertini
Guglielmino degli Ubertini, vissuto nella seconda metà del 1200, fu vescovo di Arezzo ma anche nobile condottiero. Proveniva dalla nobile famiglia degli Ubertini e si assicurò seguendo la linea politica ghibellina la libertà di Arezzo fino alla battaglia di Campaldino che vide la sua morte sul campo di battaglia.
Margaritone
Margarito d'Arezzo, nato intorno al 1235, eccelse invece nell'arte della pittura di stile bizantineggiente. Troviamo le sue opere ad Arezzo come nei più importanti musei europei.
Fra Guittone
Fra Guittone fu poeta e visse anch'egli nella seconda metà del XIII secolo. Scrisse lettere in prosa, e seguì la linea letteraria dei trovatori scrivendo in volgare.
Santa Margherita da Cortona
Di S.Margherita da Cortona ricordiamo i colloqui mistici per i quali fu canonizzata nel 1728. Visse al tempo delle crociate e si prodigò nella cura del malati per i quali fondò un ospedale. La laggenda narra che il fratello, di ritorno dalle crociate si sia imbattuto in un naufragio dal quale si salvò grazie alla ciocca di capelli della bellissima sorella che portava sempre con se.
Francesco Petrarca
Uno dei padri della letteratura mondiale, con il suo "Canzoniere" è Francesco Petrarca, che vide la luce ad Arezzo nel 1304. Entrò a far parte del clero, se pur il suo carattere fosse alquanto irrequieto. Egli infatti viaggiò molto e passò tutta la vita inseguendo la sua bella Laura.
Spinello Aretino
Spinello Aretino fu tra i più grandi pittori che la nostra terra diede alla luce, lavorò in tutta la toscana, accompagnato spesso dal figlio Parri di Spinello, come nel caso degli affreschi nel Palazzo Pubblico di Siena. Fu il più alto rappresentante del medioevo pittorico aretino.
Masaccio
Tra i nomi più importanti dell'intera arte italiana assume certamente un grande rilievo la figura di Masaccio, nato a San Giovanni Valdarno il 21 Dicembre 1401. Masaccio rappresenta il motore propulsore dell'arte rinascimentale, fu infatti lui, in ambito pittorico, a mettere in atto sorprendenti novità quali la prospettiva e l'estrema naturalezza e fisicità delle figure.
Leonardo Bruni
Umanista di grande cultura, Leonardo Bruni si impegnò nella storiografia, traducendo opere di grandi scrittori greci e latini e riportando i fatti della sua epoca. Nacque ad Arezzo alla fine del 1300.
Poggio Bracciolini
Nato a Terranuova che da lui poi prese il nome di Terranuova Bracciolini, Poggio Bracciolini fu umanista e scrisse molti libri dedicati al popolo fiorentino. Fu introduttore della scrittura libraria detta "umanistica".
Piero della Francesca
Piero della Francesca è il personaggio di maggior vanto per Arezzo e provincia. Nacque a Borgo S.Sepolcro intorno al 1420 e ha regalato alla nostra terra capolavori di estrema bellezza, quali il ciclo di affreschi nella Chiesa di S.Francesco, la "Storia della vera Croce".
Cristoforo Landino
Altro insigne umanista fu Cristoforo Landino. Nacque a Firenze ma trascorse la sua vita nel Valdarno aretino e Casentino, fu traduttore e scrittore sostenitore della lingua volgare.
Mino da Fiesole
Lo scultore Mino da Fiesole si impegnò nell'ambito della ritrattistica che lo portò a svolgere dei lavori a Roma, a Napoli e soprattutto a Firenze dove realizzò anche vari monumenti.
Luca Signorelli
Luca Signorelli è un'altra punta di diamante nell'ambito artistico aretino. Proveniente da Cortona, ha lasciato nella sua città natia opere di mirabile bellezza. Si mosse nell'ambito del tardo rinascimento dando alle sue figure toni di potenza formale esaltati dalla luce. Famoso è anche il suo ciclo di affreschi nel Duomo di Orvieto.
Michelangelo Buonarroti
Un nome che non ha bisogno di commenti è quello di, Michelangelo Buonarroti. Nacque Caprese (poi nominata Caprese Michelangelo), ma la paternità fu discussa e battagliata con il comune di Chiusi della Verna, nel quale fu molto attivo l'artista. Si dice che la madre, quando ancora era in stato interessante, rischiò di perdere il piccolo Michelangelo cadendo da cavallo, fortuna volle che noi conoscessimo, aprezzassimo e imparassimo da questo grande genio dell'arte.
Andrea Sansovino
Lo scultore Andrea Sansovino nacque a Monte San Savino nel 1467. Fu probabilmente allievo del Pollaiolo che lo introdusse nel panorama artistico fiorentino. Lavorò in Portogallo e a Roma, lasciando certo qualcosa di suo anche ad Arezzo.
Bernardo Dovizi
Diplomatico e scrittore di commedie, Bernardo Dovizi visse alla corte dei Medici. Il suo ruolo fu importante per l'elezione del Papa Leone X, il quale successivamente lo fece cardinale.
Giorgio Vasari
Pittore, architetto, scrittore, uomo di corte: Giorgio Vasari è sicuramente il personaggio che meglio ha rappresentato la sua città natale. Nacque ad Arezzo nel 1511 e lasciò indelebili tracce di se in tutta la città. »» Vedi itinerario vasariano
Giulio III
Giulio III
Pietro Aretino
Pietro Aretino
Benedetto Varchi
Benedetto Varchi
Andrea Cesalpino
Andrea Cesalpino
Pietro Berrettini
Pietro Berrettini
Alessandro dal Borro
Alessandro dal Borro
Francesco Redi
Francesco Redi
Bernardo Tanucci
Bernardo Tanucci
Vittorio Fossombroni
Vittorio Fossombroni
Pietro Benvenuti
Pietro Benvenuti
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