Hot News dal Quartiere

Colcitrone sotto le stelle 2010


COLCITRONE SOTTO LE STELLE
Aspettando la Giostra di Settembre

dal 26 agosto al 5 settembre

TUTTE LE SERE dalle 20 ... fino a sazietà
aperto il
RISTORANTE del QUARTIERE

Ristorante del FONDINO
allo slargo Colcitrone 

programma della settimana


GIOVEDI 26 agosto 
ore 20 - apertura ristorante

VENERDI 27 agosto
ore 18 - Messa in commemorazione dei defunti
ore 20 - serata B.B.Q. a tutta griglia!!!!
Salsiccie - Scamarrita - wurstels - bistecche alla brace 
ore 22 - apertura Festival Musicale RossoVerde

SABATO 28 agosto
ore 20 - CENA del Comitato Giovanile
ore 22 - Serata di chiusura del Festival Musicale RossoVerde

DOMENICA 29 agosto
 ore - 20 apertura ristorante 
ore 21.30 I FALCONIERI spettacolo di Falchi e rapaci
ore 22 - Olimpiadi RossoVerdi

LUNEDI 30 agosto
ore 20 - apertura ristorante
ore 21 - Gonfiabili e giochi per bambini
Alle 22 spettacolo con "Firedance"
La danza con il fuoco di Francesco Sacchetti - "Compagnia Pyro-Fly"

MARTEDI 31 agosto
ore 20 - CENA del MACCHERONE
e a seguire serata musicale con la
RICOVER BAND

MERCOLEDI 1 settembre
ore 20 - apertura ristorante
ore 22 - FESTA PORTOGHESE - organizzata dal Comitato Giovanile

GIOVEDI 2 settembre
ore 20 - apertura ristorante
ore 22 - stands e giochi vari a sorpresa
VENERDI 3 settembre
ore 21 - prove generali
ore 22.30 - Spaghettata
ore 23 - DJ. SET allo slargo con PAU NEGRITA 

SABATO 4 settembre
ore 20 - CENA PROPIZIATORIA
prezzi: baby 10€ - soci 20€ - non soci 25€
con la band SUPERMARKETT

DOMENICA 5 settembre
GIOSTRA del SARACINO


I BIMBI ALLE PROVE DELLA GIOSTRA
TUTTI I GIORNI alle 17.00
Servizio di accompagnamento per bambini alle prove in Piazza Grande

e tutte le sere
intrattenimento per bambini allo slargo colcitrone

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Coiba
Home Le Casate Araldica
Araldica PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Aprile 2006 20:14

L'araldica è la scienza del blasone, cioè lo studio degli stemmi (detti anche armi). In altre parole è quel settore del sapere che ha lo scopo di individuare, riconoscere, descrivere e catalogare gli elementi grafici utilizzati, nel loro insieme, per identificare in modo certo una persona, una famiglia, un gruppo di persone o una istituzione.

Per chiarire meglio il concetto basti pensare, nel primo caso, alle discussioni sorte al momento della definizione delle esatte tonalità di colore della bandiera italiana, mentre in araldica il termine "verde" indica genericamente qualunque tono di colore che rientri nella definizione di "verde", escludendo quindi il "verde oliva" o il "verde marcio".

L'araldica vuole dare la possibilità a qualunque disegnatore, quale che sia il suo stile o l'epoca e il luogo in cui vive, di produrre un oggetto grafico – il cosiddetto "stemma" – che contenga tutte le informazioni essenziali per corrispondere senza alcun errore alla stringata descrizione dello stemma – definita "blasone". Se il disegno è stato fatto secondo le regole araldiche, chiunque conosca tali regole è in grado di ricostruire la esatta descrizione semplicemente guardando il disegno.

L'araldica si è sviluppata nel Medio Evo in tutta l'Europa come un sistema coerente di identificazione non solo delle persone, ma anche delle linee di discendenza (in quanto il blasone poteva essere trasmesso in eredità ed esprimere il grado di parentela), il che la rende malgrado tutto un sistema unico nel suo tempo.
Apparsa nel XII secolo ed utilizzata dai membri dell'aristocrazia, si diffuse a poco a poco in tutta la società occidentale.

La creazione dei blasoni benché lasciata all'iniziativa dei loro futuri possessori, si è visto fin dall'inizio, si fornì di regole più o meno stringenti, con lo scopo di rendere l'identificazione efficace: lettura resa facile dall'impiego di colori netti che spiccano gli uni sugli altri, motivi di grande dimensione dai contorni semplificati e facilmente riconoscibili, e soprattutto unicità degli stemmi (spesso non rispettata – per ignoranza più che per volontà di plagio).

Questo desiderio di identità si esprime anche nell'utilizzazione di simboli, ricordi di fatti notevoli o traduzione di tratti caratteristici legati al possessore (armi alludenti), o anche rappresentazione del patronimico, senza esitare davanti all'approssimazione, perfino il gioco di parole (armi parlanti) (cfr. a fianco il «rebus» che costituiscono le armi di La Tour du Pin, comune dell'Isère).

Ma il blasone non è statico e può evolvere in funzione:
di una alleanza, quando i blasoni degli alleati si riuniscono per formarne uno solo, unione codificata da regole che specificano il tipo di unione (vedi sotto «partizione») ;
di una eredità, che talvolta impone all'erede una modifica (una brisura) del blasone originale in funzione del grado di parentela;
di una distinzione onorifica accordata da un signore feudale, che dà ad un vassallo il diritto di aggiungere sul suo blasone un elemento distintivo tratto dal proprio (un aumento) ;
o anche scomparire ed essere rimpiazzato da un blasone di sostituzione, quando il blasone originale è stato «disonorato» da una azione poco onorevole del suo possessore … o di un antenato del possessore ! (vedere Leone, leone codardo, immaschito vilené etc.).

 
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