Quartiere di Porta Crucifera
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Nobili Casate del Contado

Le casate del contado rappresentano antiche famiglie che non si trasferirono in città, come i Montedoglio, ma preferirono rimanere nel territorio, sdegnose di venire a patti con il  Comune e le nuove forze emergenti. Rimasero in parte semi autonome almeno sino alla sottomissione fiorentina, esercitando il controllo militare del territorio. Gran parte dello Stato faticosamente costruito dal Comune aretino, durante la seconda metà del Trecento, venne ad essere interessato dal fenomeno di sfaldamento operato anche dalle grandi famiglie aristocratiche del contado.

E bene precisare che il termine contado non è strettamente tecnico: si può comunque ritenere che questo termine interessi il grande territorio che durante i secoli sia rimasto durevolmente sotto l’egida politica ed economica della città di Arezzo.

nobili_montedoglio nobili_faggiuola
CONTI DI MONTEDOGLIO NOBILI DELLA FAGGIUOLA
D'argento, all'aquila col volo abbassato di nero, rostrata e coronata d'oro, linguata di rosso Di rosso, alla banda d'oro

NOBILI DELLA FAGGIUOLA

nobili_faggiuolaI Della Faggiuola in verità non erano famiglia del contado aretino. La famiglia proveniva dal territorio appenninico compreso tra Savio, Marecchia e Tevere. Colà si erano costituiti un feudo di notevole vastità. Fu Uguccione della Faggiuola a dare forza al ramo aretino che esisteva ancora nel Seicento, benché fortemente decaduto e  trasferito nel contado aretino.

 

 

CONTI DI MONTEDOGLIO

nobili montedoglioI Montedoglio ebbero le loro origini dalla omonima contea, che aveva la capitale nella rocca di Fatalbecco. Ramo dei nobili di Caprese e di Anghiari la contea sopravvisse sino al riunione granducale. Forti e sdegnosi feudatari combatterono l’aggressività dei comuni vicini e delle grandi signorie ecclesiastiche, sebbene cadessero sotto l’abate di Camaldoli. Stretti rapporti familiari con i Tarlati, ebbero successivamente dai fiorentini gran parte delle terre una volta appartenenti alla viscontaria di Verona. Furono una delle più illustri famiglie nobiliari toscane. Stemma: un’aquila imperiale su campo bianco.