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Araldo rossoverde


Giovedì, 22 Settembre 2011 15:40

Il 1993 segna nuove importantissime novità nelle coppie in piazza. Santo Spirito, alla ricerca di una vittoria che manca dal 1984, riporta in sella Franco Ricci, schierato al fianco di Davide Tredozi. Rivoluzione a Porta del Foro, dove dopo Capacci smette anche Parigi. Esordiscono così in giostra i fratelli Luca e Gabriele Veneri, figli di Carlo Veneri, giostratore di Santo Spirito negli anni Settanta e Ottanta. A Sant'Andrea accantonato Silvano Gamberi viene confermato Maurizio Sepiacci insieme a Martino Gianni dopo la vittoria ottenuta nel settembre dell'anno prima. Per i nostri colori confermata l'ormai collaudatissima coppia formata da Eugenio Vannozzi e Marco Filippetti, che ha vinto 6 giostre negli ultimi 6 anni.

 E' il debutto dei nuovi costumi e i quartieri si presentano in piazza con tante novità. Silvano Gamberi ha lasciato Santo Spirito dopo 15 anni in gialloblu ed è passato a Sant'Andrea a fare coppia con Martino Gianni. La colombina si affida così a un nuovo fantino arrivato da Faenza: Davide Tredozi, che fa coppia con Marco Cherici. A San Lorentino si è ritirato dall'attività Mario Capacci e i giallocremisi si affidano all'esordiente Angelo Magnani, detto Ruschio, al fianco dell'esperto Paolo Parigi. Per i colori rossoverdi confermata la coppia d'oro composta da Eugenio Vannozzi e Marco Filippetti. Maestro di Campo è l'esordiente Paolo Bucciarelli Ducci, che succede a Raffello Giorgetti.

L’8 maggio scorso si è inaugurata a Faenza la piazza Gianfranco Ricci, per iniziativa del locale Rione Rosso. Ricci era nato in questa città nel 1942 e ivi prematuramente scomparve nel 1998.

Fu un protagonista assoluto dei tornei cavallereschi italiani e anche della Giostra del Saracino, vincendone 11, due delle quali coi nostri colori: il “cappotto” del 1980.

Ecco alcune immagini della manifestazione alla quale è stato invitato anche il nostro Quartiere; da segnalare la bella ospitalità ricevuta, per la quale ringraziamo tutti i dirigenti del Rione Rosso di Faenza.

Lunedì, 04 Aprile 2011 14:48

Ancora un clamoroso tutto esaurito  per il gruppo  di Colcitrone, che sul palco di S.Clemente ha riproposto il suo cavallo di battaglia “Il mistero della mutanda misteriosa”  ed il pubblico aretino ha risposto alla grande.
Già un ora prima dello spettacolo la sala ha cominciato a riempirsi e alle 21,30 era completamente piena con tante persone in piedi ai lati delle sedie e i bambini seduti in terra sotto il palco. 

 Purtroppo ancora una volta molte  persone sono rimaste fuori e la cosa sorprendente è che pur non riuscendo a vedere , molti si sono trattenuti lo stesso anche solo per ascoltare.  Si stima che fossero presenti più di 500 persone a divertirsi ed applaudire la spontaneità degli attori rosso-verdi, che hanno elargito momenti di autentica comicità, regalando divertenti battute, rese ancora più efficaci dall’immediatezza del testo di Roberto Arrigucci, scritto in vernacolo aretino.

Il mistero della mutanda misteriosa atto unico scritto e diretto da Roberto Arrigucci ha ottenuto un clamoroso successo nella rappresentazione che si è tenuta al teatro della Bicchieraia ad Arezzo.
Già mezzora prima dell’inizio dello spettacolo il teatro era già pieno, tanto da costringere gli organizzatori a chiudere le porte prime dell’inizio della rappresentazione ed esporre il cartello “tutto esaurito”.

Mercoledì, 27 Ottobre 2010 15:50

compagniapolvaroneL’atteso debutto della Compagnia del Polvarone con l’atto unico “Il mistero della mutanda misteriosa” è stato un clamoroso successo di pubblico e anche di critica.

Già prima delle 17,30 il Teatrino del Circolo Artistico era  pieno fino all’inverosimile. Subito esauriti i posti a sedere,  già prima dell’inizio dello spettacolo c’era moltissima gente in piedi ai lati della sala e addirittura seduta sotto il palco. Anche dopo l’inizio dello spettacolo è continuata ad affluire gente che ha riempito il corridoio di accesso, tanto da costringere gli organizzatori ad aprire anche i balconcini di servizio.

Sabato, 23 Ottobre 2010 10:29

Dopo tanta attesa fa il suo debutto la Compagnia del Polvarone, espressione di teatro spontaneo nata in Colcitrone per l'iniziativa di alcuni soci, che si sono dedicati con grande impegno per circa un anno alla preparazione di una commedia dal titolo: Il mistero de la mutanda misteriosa. C'è grande curiosità per questa prima assoluta che si terrà nel Teatrino del Circolo Artistico in via de' Redi 12, Domenica 24 ottobre alle 17,30 con ingresso gratuito per i soci e gli amici.

Giovedì, 14 Ottobre 2010 00:11

Sono stati inaugurati ieri sera i lavori di restauro della ex chiesa di Santa Maria della Porta in piazza di Porta Crucifera. Invitiamo tutti a compiere una visita a questo venerando monumento: all’interno, dei chiari pannelli opportunamente collocati spiegano senz’altro meglio di quanto non si possa far noi storia e restauri compiuti, primo fra tutti quello al trecentesco affresco della “Madonna con bambino in trono”, che ci ha restituito una bellissima testimonianza di arte e di fede.

Mercoledì, 13 Ottobre 2010 10:59

«Già era ‘l Caponsacco nel mercato .... disceso giù da Fiesole …»

Così Dante Alighieri rammenta (Paradiso, XVI, 121-122) il ghibellino Caponsacchi (cioè la famiglia) che originario di Fiesole viene ad abitare in Firenze e ad esercitare la mercatura al “Mercato Vecchio”.

Chi sopravvive al tempo per altro tempo, è destino che si trovi sempre più spesso a dover chinare la testa per doveroso omaggio agli amici che invece si sono innanzi avviati alla tomba; e più la dimensione sodale è ampia, maggiori saranno purtroppo queste occasioni. Quando poi si appartiene a un contesto come quello di un Quartiere – per caso di nascita o per residenza o per scelta – a una certa età pare veramente che simili tristi momenti rappresentino delle troppo frequenti costanti. Quanti vedranno?

Venerdì, 29 Maggio 2009 13:39

Poco più di un mese e il Quartiere di Porta Crucifera deve nuovamente abbrunare e inchinare il suo vessillo e le sue bandiere: Antonio – Tonino – Morelli è morto. Poco più di un mese fa fu proprio Lui a salutare l’amico e quartierista Romeo Toci: il destino, in così poco tempo, ha privato tutti noi di queste due grandi figure. 
Con Tonino Morelli scompare un altro figlio del nostro popolo, di quel popolare rione di Colcitrone che non è quasi più, dove Tonino è nato e sempre ha vissuto, consapevole di rappresentare una prosapia di popolani, ma che però, come amava ricordare, contava in un suo ramo anche l’illustre cognome dei Brandaglia. Nato nel 1928 (forse non a caso, diremo perché), operaio – figlio di operai – alla storica tipografia di Ettore Sinatti, fu capace in seguito di fondare una delle migliori tipografie della città, il Poligrafico Aretino, presso cui continuò a prestare la sua arte di valente tipografo anche ben oltre l’età della pensione.

Lunedì, 20 Aprile 2009 23:59

E’ morto Romeo Toci, Romeo. Il suo nome, quasi onomatopeico, era da tutti associato alla sua figura segaligna, al suo profilo arcigno, al suo carattere un po’ scorbutico.
Ma non v’era chi non riconoscesse a Romeo diversi primati: il Socio con la tessera n. 1, la comparsa più anziana che mai sia scesa in Piazza (nella vittoriosa Giostra del 9 settembre 2000) sono solo alcuni.

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