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Presentazione del libro "Tripolino"

15 Dicembre 2018

La bibliografia della Giostra del Saracino si arricchisce di un nuovo libro, unico nel suo genere nel panorama della manifestazione, si tratta infatti della prima biografia dedicata ad un giostratore. E non poteva che essere dedicata al più vittorioso di tutti i tempi: Tripoli Torrini detto “Tripolino”.

L’autore è Roberto Parnetti, appassionato di Giostra e della sua storia, che ha già dato alle stampe altri tre volumi dedicati alla manifestazione e che in questa occasione ha coinvolto anche Roberto Filiani, apprezzato giornalista senese.

“Tripolino Fantino Gentiluomo - La storia di uno dei più forti cavalieri del ‘900”, questo il titolo del volume che gode dei patrocini dei Comuni di Arezzo e Siena, dell’Istituzione Giostra del Saracino e del Consorzio Tutela del Palio di Siena e che nasce da una promessa fatta a Tripoli Torrini da Roberto Parnetti al termine della cerimonia, da lui stessa organizzata nel 2013, per festeggiare il centesimo compleanno del cavaliere. Cerimonia che vide per la prima volta uniti il mondo della Giostra e quello del Palio alla presenza dei Rettori dei quattro Quartieri e dei Priori delle Contrade con cui Tripolino ha vinto a Siena nel corso della sua carriera.

Tripolino, nato a Pozzuolo Umbro l’8 marzo 1913 e deceduto il 26 settembre 2014, ha scritto pagine indelebili nella storia della due manifestazioni: a Siena ha corso 20 edizioni vincendone 6 mentre ad Arezzo ha corso 37 edizioni vincendo 15 lance d’Oro. Suo, da 50 anni esatti, il record di successi per un giostratore.

Tripolino fa il suo esordio alla Giostra nel 1932 grazie ad un altro “storico” cavaliere ovvero l’aretino “Donatino” Gallorini: i due, sfumato l’ingaggio con Porta Santo Spirito (nel  libro è svelato il motivo per cui l’accordo non andò in porto), fecero il loro esordio nella giostra di agosto con il Quartiere di Porta Crucifera ottenendo già nell’edizione di settembre il primo successo di coppia.

Tripolino, con la casacca rosso verde, vincerà anche nel 1935 e nel 1937 (sempre in coppia con “Donatino”poi il cappotto del 1949 ed il successivo filotto di quattro successi consecutivi del 1951, giugno e settembre 1952 e 1953 (in coppia con Arturo Vannozzi).

La decima vittoria la ottiene invece con Porta Sant’Andrea in coppia con Ivo Bottacci nel 1957 poi il passaggio a Porta Santo Spirito dove vincerà, di nuovo insieme a “Donatino”, quattro edizioni: 1959, 1960, 1962 e 1965L’ultimo successo è infine datato settembre 1968 in coppia con Gianfranco Ricci per Porta Sant’Andrea.

Nel libro, oltre alla parte dedicata alle sua gesta in Giostra, vi è anche una accurata descrizione delle venti carriere corse in Piazza del Campo a Siena dove si è distinto per il modo di rapportarsi con le varie dirigenze acquisendo quel titolo di “fantino gentiluomo”.

Per l’occasione Parnetti ha voluto anche realizzate una stampa, in tiratura limitata di soli 100 pezzi numerati, di una delle foto inedite inserite nel libro e relativa alla prima giostra corsa da Tripolino nel 1932.

La presentazione del volume si svolgerà nella Sala Giostra del Saracino (Sala Rosa) del Comune di Arezzo sabato 15 dicembre alle ore 17. L’incontro sarà moderato da Luca Caneschi e, per l’occasione, sarà proiettato un filmato con foto di Tripolino alla Giostra del Saracino e al Palio di Siena.


Nei video le immagini della giornata del 2013 in onore di Tripolino a Pozzuolo Umbro dove Arezzo e Siena si sono unite in suo onore. 

E’ arrivato a Palazzo Moretti come meglio sapeva fare: a cavallo, anche se di una 500, in trionfo tra la sua gente, tra quelle persone delle più svariate generazioni che da quasi un secolo hanno seguito le sue gesta ed hanno ascoltato i suoi racconti di ritorno dalle Piazze di Siena e Arezzo.  Semplicemente Tripolino, un uomo che ha sciolto il cuore di tutti coloro che erano presenti alla dovutissima cerimonia organizzata da Roberto Parnetti, perché con quel sorriso di sempre e quegli occhi un po’ lucidi ha cercato fin dal primo momento di trasmettere una parola sola: grazie
L’arrivo di Tripoli è stato accolto dalle chiarine e dal rullo dei tamburi del Gruppo Musici della Giostra che lo hanno aspettato davanti al palazzo e fin su l’entrata nella sala storica, momento trionfale che solo in pochi avranno mai la fortuna di vivere.



L'arrivo di Tripolino a Palazzo Moretti | Festa dei 100 anni


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