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Rassegna stampa 28 agosto - arezzonotizie

28 Agosto 2019

Intervista al nostro Maestro d'Arme Alberto Branchi su "arezzonotizie.it"

Maestri d'arme, la guida degli armati. Il passo, il rispetto, l'ordine in piazza, tra riti scaramantici ed episodi difficili

Tutti confermati i maestri d'arme di giugno, saranno alla guida degli armati dei rispettivi quartieri anche domenica in piazza Grande per la 139esima edizione della Giostra del Saracino. 

Si tratta di Alberto Branchi per Porta Crucifera, di Saverio Crestini per Sant'Andrea, Diego Giusti di Porta del Foro e Marco Salvadori per Porta Santo Spirito. Una lunga militanza nel quartiere, la "gavetta" di figurante per alcuni anni e poi per loro è arrivato il ruolo di responsabilità in piazza. Sono coloro che devono tenere compatto il gruppo degli armati, ma soprattutto far rispettare l'ordine nel proprio quadrante durante la manifestazione. Ognuno di loro lo interpreta in maniera personale, ma tutti sono d'accordo in due parole chiave: rispetto e responsabilità. Rispetto che si sono guadagnati sul campo e poi la responsabilità di essere alla guida del gruppo dei figuranti e doverli gestire nei momenti di tensione, che non mancano mai.

"Storicamente è il sergente, colui che era più esperto con le armi, l'ideatore di particolari strategie" spiega Alberto Branchi "facciamo prove di passo, serate per spiegare il comportamento da tenere in piazza, poi il gruppo si forma grazie soprattutto alle serate passate insieme, noi andiamo ad una rievocazione storica di una battaglia e per andare in battaglia ci vuole una certa marzialità, io ci tengo molto." Branchi è alla seconda esperienza come maestro d'arme, ma ha una lunga storia da figurante. Qualche episodio particolare? "Pensando a quella di giugno, vorrei dire che la Giostra è bella perché c'è folklore, se viene imbrigliato finiremo come a Siena in un palchetto ai margini della piazza"




2 commenti
  • Caro Buzzino, la "tribunetta" di Siena, cioè il «palco delle comparse», accoglie circa 650 monturati e non si trova al margine della piazza bensì sul fronte dell'intero Palazzo Pubblico, cioè il Comune. Oltre all'opinabile, c'è anche da tener conto che quando c'era il fascismo, le comparse del Saracino - come si può vedere in alcune foto d'epoca - prendevano posto in un'apposita tribuna collocata intorno alla "colonna infame".

  • "Questa è un'immagine degli anni Trenta con la "tribunetta" per le comparse (erano certo meno di oggi). Naturalmente auguri a Buzzino perché possa svolgere al meglio il suo rilevante ruolo e magari tornare come Maestro d'arme vincitore!"

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