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Giuseppe Mancini e Dante Viviani: Le dediche delle Giostre 2017

Giuseppe Mancini e Dante Viviani: Le dediche delle Giostre 2017
  Foto Saverio Crestini

Sabato 4 febbraio si è svolta la ventitreesima edizione della cerimonia di premiazione dei giostratori. Dopo una breve sfilata per le strade del centro storico le rappresentanze dei quartieri, dei fanti e dei valletti del Comune, accompagnate dal Gruppo Musici, sono entrate a palazzo comunale. Nel cortile il sindaco Alessandro Ghinelli ha premiato i giostratori protagonisti delle tre edizioni del Saracino e delle prove generali del 2016, alla presenza del presidente dell’Istituzione Giostra del Saracino Franco Scortecci e dei rettori dei quartieri.
La solenne cerimonia ha visto anche consegnare i premi alla memoria e alla carriera ed è stata l'occasione per annunciare i vincitori del Premio “Fulvio Tului”, giunto alla terza edizione e consegnato dal dal sindaco Ghinelli e dal presidente Scortecci al quartiere che ha sfilato meglio nelle edizioni 2016 della Giostra del Saracino: il premio di giugno è stato vinto dal quartiere di Porta Santo Spirito e quello di settembre dal quartiere di Porta del Foro.

Il riconoscimento alla carriera è stato attribuito a Don Alvaro Bardelli, figura che ha saputo valorizzare la Giostra del Saracino con numerosi eventi e ormai riconosciuto come “il parroco della Giostra”. Le targhe alla memoria invece sono state consegnate ai familiari di Enzo Pecchi, per anni membro della Giuria, e Guido Raffaelli detto “Ciuffino”, storico capitano di Porta Crucifera e membro della consulta alla cui memoria si correranno le due edizioni 2017 della Prova Generale che si terranno rispettivamente il 15 giugno e il 1 settembre.

 

Il sindaco ha anche annunciato le dediche delle Lance d’Oro che i quartieri si contenderanno in piazza Grande in occasione delle due edizioni ordinarie 2017 della Giostra del Saracino: quella di sabato 17 giugno a Giuseppe Mancini e quella di domenica 3 settembre a Dante Viviani. Conclusa la premiazione i Musici hanno eseguito l’Inno del Saracino. Al termine dell’esibizione sono stati esposti i tabelloni con i punteggi marcati dai giostratori che hanno sfidato il Re delle Indie nelle due edizioni del Saracino dello scorso anno e presentato l’annuario della Giostra 2016 realizzato dall’addetto stampa dell’Istituzione Saverio Crestini. Tra le notizie rientra la conferma del coordinatore di regia Andrea Biagiotti che vedremo ancora in testa al corteo storico.

Dedica 134esima edizione di San Donato A GIUSEPPE MANCINI, nel primo centenario della morte

Giuseppe Mancini (Arezzo, 10 febbraio 1893 – Foza (Vicenza), 5 dicembre 1917), medaglia d’oro al Valor Militare, di cui ricorre il primo centenario della morte. Nipote dell’avvocato Mancini sindaco di Arezzo dal 1911 al 1914, Giuseppe Mancini in gioventù svolge attività sportiva nell’ambito della Società ginnastica “F. Petrarca”. Partecipa alla Prima guerra mondiale nel corpo dei bersaglieri. Ripetutamente ferito in azioni bellica sul Carso, viene decorato della medaglia d’argento al Valor Militare (1915). Rimandato in prima linea con il grado di tenete, cade durante l’attacco alla cima di Monte Miela, presso Caporetto. Negli anni Trenta – per volontà del podestà Occhini, che accoglie la richiesta avanzata da numerose associazioni combattentistiche e sportive di Arezzo – gli viene intitolato il rinnovato stadio cittadino, nell’area di Campo di Marte, che sarà smantellato nel secondo Dopoguerra. Nel 2006 riceve il suo nome un settore dello stadio “Città di Arezzo”. La figura di Giuseppe Mancini ricorda i numerosi caduti aretini della Grande Guerra.

Dedica 135esima edizione della Madonna del Conforto A DANTE VIVIANI, nel primo centenario della morte

Dante Viviani (Arezzo, 1861 – Perugia, 1917). Tra il 1901 e il 1914 realizzò la facciata del Duomo di Arezzo in stile neogotico, in sostituzione di quella precedente rimasta incompiuta dall’inizio del Quattrocento. L’opera ebbe grande importanza nel panorama culturale aretino, inserendosi in quella stagione di “ripristino stilistico” destinata nei decenni successivi a modificare durevolmente il volto dell’antica Arezzo, soprattutto per mano dell’architetto Giuseppe Castellucci e dell’ingegner Umberto Tavanti. Viviani studiò prima a Siena e quindi a Roma all’Accademia di Belle Arti; nel 1887 vinse il premio nazionale di Architettura e del Ministero della Pubblica Istruzione. A Roma lavorò negli studi degli architetti Koch e Oietti; trasferitosi a Perugia collaborà con l’architetto Sacconi al restauro di numerosi edifici sacri e civili. Nel 1911 progettò il padiglione umbro-sabino all’Esposizione etnografica di Roma e la sede della Cassa di Risparmio di Città di Castello.

PREMIO ALLA CARRIERA A DON ALVARO BARDELLI, NEI 25 ANNI DAL SUO INSEDIAMENTO NELLA CATTEDRALE DI AREZZO

Parroco della Cattedrale di Arezzo e della Pieve di Santa Maria, Don Alvaro Bardelli ha saputo valorizzare la Giostra del Saracino attraverso cerimonie divenute parte integrante della tradizione. A lui si deve la custodia della Lancia d’oro nei giorni precedenti la Giostra, l’arrivo in Cattedrale del quartiere vincitore per la preghiera di ringraziamento e il solenne Te Deum che si tiene nei giorni imminenti del trionfo. Negli anni ha riportato alla luce l’antica usanza dell’offerta dei ceri al Beato Gregorio X e a San Donato nostro patrono, nel giorno della sua celebrazione; anche il 15 febbraio la Giostra è presente in Duomo, per la novena della Madonna del Conforto nostra protettrice. In qualità di parroco della Pieve di Santa Maria ospita cerimonie di grande significato come la messa del Gruppo Musici nel giorno di Santa Cecilia e il saggio del Gruppo Sbandieratori, spettacolo che si aggiunge all’annuale messa degli Sbandieratori. Ogni 11 giugno, inoltre, richiama una delegazione di Fanti del Comune al cospetto della tomba di Guglielmino degli Ubertini, in ricordo dell’anniversario della Battaglia di Campaldino. Per le innumerevoli opere di amore nei confronti della festa, Don Alvaro Bardelli è ormai riconosciuto come il “parroco della Giostra”.

TARGHE ALLA MEMORIA

PROVA GENERALE DEL 15 GIUGNO 2017

ENZO PECCHI (15.10.1928 - 16.06.2007) ha ricoperto il ruolo di giudice della Giostra del Saracino dal 1987 al 1994 garantendo nei sette anni di mandato imparzialità, equilibrio e neutralità.
Comandante del 225mo Battaglione Fanteria Arezzo, figura di spicco dello sport aretino è stato giocatore dell'Arezzo negli anni 40 con i suoi 51 goal, si è dedicato con passione alla Giostra del Saracino nella quale è stato garante dell'applicazione del regolamento nel delicato compito che gli era stato affidato di misurazione dei punteggi dei giostratori e nello stesso tempo con l'affabilità e la simpatia che la Giostra gli riconosce ancora oggi ricordandolo a dieci anni dalla sua scomparsa.

PROVA GENERALE DEL 1 SETTEMBRE 2017

GUIDO RAFFAELLI (18.05.1932 – 12.12.2016) il Capitano più vittorioso nella storia della Giostra del Saracino con 14 lance d'oro conquistate con il Quartiere di Porta Crucifera nel periodo dal 1973 al 2000 in cui a fasi alterne ha ricoperto tale ruolo. Ha fatto parte della Commissione Consultiva dell’Istituzione Giostra del Saracino.
Carismatico, autorevole e con una forte personalità, avversario leale in Piazza Grande, affabile e amabile nei confronti di tutti coloro con i quali ha condiviso aneddoti e racconti di gran parte della storia della Giostra dell'epoca moderna. Questo con umiltà, semplicità ed il sorriso di cui il mondo della Giostra porterà sempre il ricordo continuando ad essere anche per le generazioni future un esempio da seguire: per tutti rimarrà il leggendario “Capitan Ciuffino”.




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