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Marco Cherici vince la Giostra del Giglio a Firenze

L’allenatore di Porta Crucifera e tecnico Fise Marco Cherici
  L’allenatore di Porta Crucifera e tecnico Fise Marco Cherici     Arezzonotizie

L’allenatore di Porta Crucifera e tecnico Fise degli Eventi Storici si è aggiudicato la sfida sugli anelli in piazza Santa Croce a Firenze in coppia con Alessandro Ugolini ed ha anche vinto il titolo di miglior cavaliere del torneo. Tutto come lo scorso anno.

Marco Cherici bissa il successo dello scorso anno nella Giostra del Giglio di Firenze. L’allenatore di Porta Crucifera e tecnico Fise degli Eventi Storici si è aggiudicato la sfida sugli anelli in piazza Santa Croce a Firenze in coppia con Alessandro Ugolini ed ha anche vinto il titolo di miglior cavaliere del torneo. Tutto come lo scorso anno.

La Giostra del Giglio sta crescendo – dice Marco Cherici– Quest’anno con più carriere da disputare ci siamo davvero divertiti. Correre in uno scenario come piazza Santa Croce è davvero emozionante. Quando poi vinci è davvero la ciliegina sulla torta.”

L’evento è giunto infatti alla sua seconda edizione. Una giostra ideata da Goffredo Pasquini, responsabile dagli Eventi storici della Fise, in collaborazione con l’associazione Parte Guelfa di Firenze. Un’entusiasmante gara sugli anelli, preceduta da una sfilata per le principali piazze di Firenze e che è riuscita a coinvolgere un numeroso pubblico, fatto anche di tanti stranieri. Protagonisti otto tra cavalieri e amazzoni: Marco ed Erika Cherici, Alessandro Ugolini, Andrea Acquisti, Cristian Salvi, Barbara Taiuti, Bernardo Vannucci e Nicola Franzoni. In giuria Goffredo Pasquini, Giuseppe Ramirez, Angiolo Checcacci, con l’assistenza tecnica di Alberto Bellini.

E’ emozionante stare tra il pubblico – ha detto il presidente della Fise Toscana Massimo Petaccia– che partecipa alle tornate con un tifo forte e di supporto per i cavalieri. La location è poi unica e suggestiva con la chiesa di Santa Croce come sfondo e con l’arena sovrastata dallo sguardo della statua di Dante Alighieri che sembra controllare dall’alto tutto il luogo dove la competizione si svolge con forte spirito agonistico, ma anche con grande sportività. E con gli anelli che non sempre vogliono rispondere alle esigenze dei cavalieri. Tornate comunque sempre emozionanti, giudicate da una giuria prestigiosa, in una bella giornata dal clima ideale, appena riscaldata dal sole dopo le piogge degli scorsi giorni. I ringraziamenti della Fise vanno all’associazione Parte Guelfa e ai tutti i sostenitori di cui non faccio i nomi perchè sono tantissimi. Grazie anche alle autorità locali che hanno autorizzato la manifestazione e a tutti gli appassionati presenti.

E’ difficile esprimere la soddisfazione avuta – dice il consigliere regionale Goffredo Pasquini– per il risultato ottenuto. Con la nuova formula della Giostra del Giglio siamo riusciti a creare ancora più agonismo ed entusiasmo. E’ stato bello vedere poi coinvolti nella realizzazione dell’evento una marea di giovani e anche tante ragazze. E’ un progetto che ha grandi prospettive per il futuro. Firenze è una vetrina eccezionale che risponde con numeri di spettatori enormi. Anche questa è una delle tante soddisfazioni che mi sto togliendo con questo incarico Fise per gli Eventi Storici. Presto ci sarà il Campionato toscano e anche lì ci sono grandi novità. Grazie agli organizzatori, alla Fise che mi segue con fiducia in tutte le mie iniziative e ai cavalieri che collaborano alla crescita di questa manifestazione.

Raggiante per la riuscita della Giostra del Giglio anche Andrea Galluzzo, presidente della Parte Guelfa: “Siamo riusciti – dice – a rinnovare la tradizione di lancia e anelli, che mancava a Firenze dal 600. E quest’anno abbiamo avuto anche tanto pubblico, circa 2mila persone, che si sono molto divertite a guardare questa agguerrita ed appassionante Giostra.”
Soddisfatti gli stessi cavalieri.

Mi sono davvero divertito – dice Alessandro Ugolini – Questa cornice è unica al mondo. Mi dà gusto portare il mio cavallo in uno scenario del genere. E’ una bella soddisfazione e una grande esperienza. E avevamo anche l’intenzione di voler vincere, proprio come abbiamo fatto lo scorso anno. Poche volte ho vissuto emozioni così grandi.

C’è molta adrenalina – dice Bernardo Vannucci, istruttore Fise specializzato nel dressage – nelle gare di equitazione classica in campo ti confronti con te stesso e il tuo cavallo, la classifica viene dopo. Qui c’è lo scontro diretto con l’avversario e devi cambiare strategia a secondo di chi ti capita. Se c’è uno veloce, devi spingere anche te di più… Bello. E poi c’è questa cosa della mira, del dover infilare gli anelli che arricchisce tutto. Una gara diversa, ma tanto emozionante.





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