Quartiere di Porta Crucifera

Come recitato nel comunicato stampa fatto dal quartiere di Porta Santo Spirito "il quartiere non è disposto ad accettare che su quanto accaduto cada il silenzio della città" ...
Colcitrone risponde:

Ecco di nuovo il Quartiere di Porta Santo Spirito che si sente inerte e trasportato dalla risacca davanti ad una decisione più grossa di lui, direi l’ennesima degli ultimi anni.

La Commissione Sanitaria , infatti, non ammette alle prove ufficiali della Giostra del Saracino Baby Doll, la frizzante cavallina di Elia Cicerchia, campione plurivittorioso.

Il quartiere di Porta Santo Spirito, facendo sfoggio dell’ormai abusato vittimismo di cui fa bandiera da tempo, contesta, more solito, la decisione della commissione, pretendendo la riammissione del soggetto alle prove con ragioni più o meno condivisibili. Il punto non è sulle ragioni eventuali, ma bensì su di un atteggiamento reiterato nel tempo e a Nostro avviso assolutamente da arginare; di seguito un breve excursus:
- Nell’anno 2012 “chiedono visita” per la cavalla di Alessandro Vannozzi perché a loro personale, immotivato e psichedelico parere era risultata zoppa alle prove, costringendo il veterinario dell’istituzione, al tempo il dott. Roberto Gottarelli, a rivisitarla prima di correr Giostra. (il veterinario giudica la cavalla idonea)
- Nell’anno 2013 vengono trovati “non negativi” ad un controllo anti doping. Colpiti dalla sciagura non chiedono una contro analisi in un laboratorio accreditato, come la prassi vorrebbe, ma millantano la possibilità di un esame di tipo quantitativo piuttosto che qualitativo. La richiesta viene accordata e viene più o meno arbitrariamente deciso che il trattamento era un “effetto coda”, quindi l’animale sarebbe stato legittimato ad avere nel sangue tracce del farmaco in questione. (Unico caso in Italia di Giostra o Palio con una misurazione quantitativa)
- Nell’anno 2015 il cavallo Napoleone viene messo sub judice dalla commissione sanitaria per una cicatrice ad un arto. La motivazione era che nel regolamento per la tutela e benessere del cavallo nella giostra del Saracino era a chiare note declarato che non sarebbero stati accettati inestetismi sui cavalli da piazza. Il risultato è stato un cambio del regolamento e la regolare ammissione del cavallo Napoleone alle prove ufficiali.
- Nell’anno 2016, le loro scuderie sono messe in quarantena per un caso di AIE (Anemia Infettiva Equina), gli altri quartieri si sono prodigati per sopperire in qualche modo alla sciagura, per il bene della manifestazione, e come gesto cavalleresco nei confronti del Quartiere di Porta Santo Spirito; il ringraziamento è stato “barare” nel conteggio dei giorni di isolamento dei soggetti venuti in contatto con l’animale infetto. (Per fortuna trattasi di una malattia a bassissima contagiosità altrimenti avrebbero senza nessun scrupolo, messo a repentaglio anche i cavalli delle scuderie degli altri quartieri).

Con questo “curriculum” di tutto rispetto adesso chiedono per l’ennesima volta, uno strappo alla regola, con un fare Manzoniano da “volgo disperso”. Chiedono una rivisitazione dell’opinione del prof. Spadari e del dott. Mori, a gran voce, sentendosi vittime invece che carnefici quali in verità sono.
L’istituzione Giostra sembra prona al loro volere, attonita e inerte, pronta a mettere in discussione anche il suo braccio armato (il prof Spadari è infatti dipendente dell’ente Giostra), pur di far correre il Quartiere con la cavallina esclusa.
La questione cade nell’apocalittico.
Cosa dovrebbero dire gli altri quartieri che hanno avuto negli anni cavalli esclusi, operati per sopperire ad inestetismi, riformati per via dell’età?
Ebbene questi quartieri hanno preso atto delle decisioni, quasi sempre con dissenso, ma dura lex sed lex.
Allora, giusta o sbagliata che sia la decisione presa dalla Commissione Sanitaria, non dovrebbe il Quartiere di Porta Santo Spirito, adeguarsi allo status quo?
Almeno per una volta, in tutti questi anni dove sono stati ectopici all’interno della manifestazione, dovrebbero dire semplicemente che il regolamento della Giostra, come tutte le leggi del mondo dal codice di Hammurabi in poi, lasciano spazio all’interpretazione. L’interpretazione stavolta è andata a loro sfavore, un piccolo recupero rispetto a tutte le interpretazioni precedenti che li ha sempre visti al di sopra delle regole.
La smettano di delegittimare sempre l’Ente Giostra ed i suoi delegati con il fare di un Quartiere che ormai vive di retorica e la diffonde, perché, nello specifico, il Prof Spadari, non ha fatto un abuso di mezzi di correzione, ma ha richiamato a un dovere, in un Quartiere abituato a rivendicare solo diritti.

Il Consiglio Direttivo





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