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Tradizioni e ricordi


Mercoledì, 15 Febbraio 2017 11:15

Porta Crucifera ricorda Vittorio Farsetti a 40 anni dalla sua scomparsa

Oggi, mercoledì 15 febbraio, il quartiere di Porta Crucifera ricorda Vittorio Farsetti a quaranta anni dalla sua scomparsa. Vittorio è storia della Giostra e orgoglio di Porta Crucifera. Insieme a figure storiche come Fracassi e Raffaelli, Paci, Tenti e Morelli hanno segnato un'epoca d'oro indimenticabile, guidando eroici giostratori come Vannozzi e Torrini, Gori, Gallorini, Leoni e Formica alla vittoria. Il suo percorso all'interno del quartiere rossoverde vede vent'anni di successi e record: 9 Lance d'Oro, 2 cappotti, 5 edizioni vittoriose in serie e primato nell'Albo d'Oro.

2017 02 15 Farsetti 1Sabato 25 febbraio, alle ore 20.45, il quartiere organizzerà, presso il Circolo RossoVerde, una cena per ricordare Vittorio Farsetti e la sua passione per i colori rossoverdi e la loro gloria.

Un menù composto da pici all'amatriciana, cosciotto di maiale al forno con patate arrosto, vin santo e cenci e acqua e vino al prezzo di 15€ a persona. È necessaria la prenotazione entro il 23 febbraio a Emanuele 349 8319206.

Lunedì, 02 Gennaio 2017 14:03

Ieri mattina, 1 Gennaio ci ha lasciato la Mafalda, figura indimenticabile del Quartiere e della città con la sua storica bottega di frutta e verdura. Sempre pimpante e "infatuata" anche lei, come tutti noi, di giostra. Era un piacere vederla sfrecciare in citta, nonostante i suoi 80 inoltrati, con la sua vespina bianca per le consegne della sua bottega.
Da sempre colcitronese dentro, appassionata e focosa di giostra fin da giovane come da ventenne qui sotto (nella foto del '49), in piazzetta del Circolino con i suoi amici più cari Romeo, la Lole e Tonino.

Il popolo rossoverde fa le sue più sentite condoglianze a tutta la famiglia e si unisce al dolore per la sua scomparsa.

 

Mercoledì, 14 Dicembre 2016 14:30

Le sue quattordici lance erano lì insieme al suo elmo e alla sua spada.
Il popolo rossoverde ha scelto di accompagnare così Guido “Ciuffino” Raffaelli nel suo ultimo viaggio.
All’interno della Pieve di Santa Maria si sono svolti i funerali per il più vittorioso capitano di Porta Crucifera. L’indimenticato eroe della Piazza, il capitano dei capitani, che con la sua grinta e la sua grande determinazione ha guidato il proprio quartiere e conquistato ben 14 vittorie.

Ci ha lasciato oggi una delle figure più importanti che la Giostra del Saracino abbia mai conosciuto.
Non bastano i numeri (14 lance d'oro vinte) che lo consacrano come il Capitano più vittorioso della storia, Guido Raffaelli detto Ciuffino è stato un esempio e un mito per tutto il popolo giostresco, “avversari” è non.
Perché chiunque ha avuto l'onore di indossare quel pesante ruolo in un qualsiasi Rione lo ha fatto ispirandosi a Lui, sperando di raggiungere i suoi risultati, cercando di imitare le sue gesta.
Un uomo dal fascino inaudito e dalla personalità fuori dal comune, capace di portare con la sua sola presenza il Quartiere di Porta Crucifera alla vittoria. Era questo il Ciuffo.
Tanti sono gli aneddoti da raccontare che non dovranno andare persi, sarà l'impegno e il dovere di tutti tramandare alle nuove generazioni chi era Guido Raffaelli, solo in questo modo il Ciuffo rimarrà sempre tra di noi.
Ciao Grande Capitano, è arrivato il momento di comandare anche lassù.

Giovedì, 17 Novembre 2016 12:14

"... e nel tuo cuore sempre alberghino sentimenti degni della sua gloria"

Una bella festa patronale quella che si è tenuta lo scorso 12 Novembre, cerimonie partecipate e che sopratutto ha visto la presenza di tanti bambini e ragazzi, che con il loro calore, emozioni e vivacità hanno contagiato tutti.

Venerdì, 04 Novembre 2016 15:17

"Ciao Carlo!"
4 Novembre 1996: 20 anni fa morì uno dei personaggi più importanti della Giostra del Saracino e del Quartiere di Porta Crucifera, CARLO DISSENNATI.
Capitano rossoverde vittorioso nel 1958, presidente del gruppo Sbandieratori per 30 anni e regista della Giostra dal 76 al 78, Carlo dedicò la sua vita al Saracino scrivendo oltre ai molti articoli anche due fantastici libri: “Giostra del Saracino” con M.Benigni-Tavanti B. e “Le Mille Lance del Saracino ” nel 1966.
Scrittore e giornalista cercò con i suoi pezzi di tenere viva la Giostra tutto l'anno e fu anche grazie a lui se questa non cessò di esistere nei suoi anni bui.

A Lui oggi dedichiamo un ricordo, ad un pezzo di storia del nostro Quartiere.

Giovedì, 01 Settembre 2016 15:49

Risale a quest'anno - al 1966 - la mia prima tessera sociale, e proprio al 1° settembre: 50 anni. 
Sanno in tanti che poi, il 4, vincemmo la Giostra dopo 8 anni di digiuno; grazie soprattutto al "quattro" di Ganascia, portato in Colcitrone dal Farsetti. O dove l'aveva trovato? A Siena, nella Torre, della quale anche Vittorio Farsetti era un contradaiolo. E vincemmo anche grazie al «gialloazzurro sceso da cavallo»... Di questa vittoria ci sono (sempre?) in sede delle belle fotografie incorniciate che fin da piccolo mi piaceva ammirare ogniqualvolta avevo la possibilità di entrare: perché una volta la sede era come un museo, dove difficilmente era consentito l'accesso, specialmente ai cittini.
E allora? Gavetta e grande divertimento quando nella stalla - dove c'è il Circolo - arrivavano i cavalli. 
Il mio pensiero va a Vittorio Farsetti, Antonio Morelli, Aurelio Raffaelli, Eros Bruschi, Gigi Pelini e Romeo Toci, che non ci sono più.
Il mio saluto a Guido Raffaelli, Ubaldo Peruzzi, Franco Paci e Romualdo Verdelli, storici dirigenti.
Fosse sempre vivo, anche Guido Rossi (Guidone) avrebbe oggi festeggiato i cinquant'anni di appartenenza. 
Viva Colcitrone!

A.C.

Mercoledì, 27 Luglio 2016 18:01

Correva l'anno 1966 e Porta Crucifera si apprestava a disputare la 42esima edizione della Giostra del Saracino, dato già per vinto. Alta era la pressione dovuta al digiuno che durava ormai da ben 8 giostre, da quel lontano 1958, ultima vittoria rosso verde di Arturo Vannozzi passato poi nelle sponde Giallo cremisi. Solo l'albo d'oro ancora sorrideva vedendoci in testa con 14 lance, nel mirino però del quotatissimo Santo Spirito che aveva dalla sua la fortissima coppia dell'epoca Giusti Donatino, vincitori di moltissime edizioni.
Poche erano le speranze di tornare al successo e molte le paure di essere raggiunti dai giallo e blu, ma la storia insegna che nei momenti difficili Colcitrone viene fuori alla grande. Rispettando le aspettative, la prima tornata vedeva subito Santo Spirito in testa con 4 punti, San Lorentino 0, Sant'Andrea 3 e Porta Crucifera con Fernando Leoni detto Ganascia che a sorpresa marcó quattro punti. Qui avviene un episodio indimenticabile, Donatino, uno dei giostratori più forti di sempre e con 14 lance d'oro vinte, colpisce 4 punti, ma preso dall'entusiasmo scende da cavallo prima di consegnare la lancia.
Questo fece si che gli vennero decurtati due punti e con il 3 di Marcello Formica il trionfo tornò a Palazzo Alberti. Moltissimi furono gli sfottò ai rivali gialloblù per quello che fu una delle Giostre più belle di tutti i tempi.

Mercoledì, 27 Luglio 2016 17:46

Bostoli, Bacci, Brandaglia, Pescioni. Queste sono quattro delle casate antiche che affondano le loro radici nel quartiere di Porta Crucifera. Sono stati protagonisti nella storia, nel bene e nel male, delle vicende cittadine. E se è vero che una comunità è fatta di famiglie, perché non parlare anche delle loro storie che hanno segnato il destino della città trasformandola in quello che è oggi?
I Bostoli sono un esempio perfetto di questo processo, perché nella loro storia familiare hanno spesso segnato le sorti di Arezzo.

Mercoledì, 27 Luglio 2016 17:39

Tutti noi abbiamo ben impressa nelle nostre menti la lancia d’oro della Giostra di giugno 2015; una lancia che oltre al suo significato primario si riveste di un valore aggiunto, dato dalla vittoria del nostro Quartiere.
A questo proposito siamo andati a sentire il ‘creatore’ delle lance: Francesco Conti. 
Anni di esperienza alle spalle per questo artista che ci racconta dal suo punto di vista quella che viene da lui definita come “una delle lance più significative della Giostra del Saracino”. Ci parla di come sia riuscito ad esprimere la sua creatività nella parte dell’asta: “oltre a ricreare la figura centrale che riporta il disegno del bozzetto, credo che l’asta sia molto significativa poiché ho tratto ispirazione da un monumento dell’artista Pietro Cascella dedicato ad Auschwitz”.

Mercoledì, 27 Luglio 2016 17:03

Sono più di trent’anni, e quindi, oramai, almeno una sessantina di Giostre, che la realizzazione della “lancia d’oro” cerca in personaggi o in avvenimenti la propria identità, tanto da trovarcene dediche specifiche; e succede spesso che ai più appassionati questa dedica fornisca motivo di discussione, suscitando consensi o dissensi. Sono stati di più questi ultimi, allorquando si seppe che la “lancia” del Saracino di giugno 2015 avrebbe ricordato i «70 anni dalla liberazione di Auschwitz», intendendo con ciò l’apertura dei cancelli del campo di sterminio da parte dei militari sovietici avvenuta il 27 gennaio 1945. Riuscì difficile a molti, difatti, trovare il nesso tra questo avvenimento, Arezzo e la Giostra, e in tanti si strinsero le spalle in una rinuncia a favore di non meglio precisati capricci politici.

Mercoledì, 27 Luglio 2016 16:58

I meno giovani lo ricorderanno. Soprattutto a Porta Crucifera perché la sua carriera di giostratore è stata unicamente legata al quartiere rossoverde. Fernando Leoni, detto Ganascia per le sue vistose mascelle, ha corso la Giostra dal 1961 al 1968. Una sola vittoria, il 4 Settembre 1966, ma in tempi decisamente magri. Per Colcitrone quella lancia d’oro fu l’unica in 14 anni, dal successo di Marino Gallorini e Arturo Vannozzi nel 1958 a quello di Gabriele Tabanelli e Vittorio Zama nel 1973. La vittoria di Ganascia, in coppia con Marcello Formica, rappresentò quindi un lampo capace di illuminare quei lunghi anni purtroppo avari di risultati per Porta Crucifera.

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