I privilegi araldici

Presso la nostra Sala delle Vittorie, sabato 11 maggio, è stato presentato il libro sull'evoluzione e sull'araldica del nostro emblema realizzata dal Prof. Luigi Borgia.

Che il nostro stemma, soprattutto nel dopoguerra avesse avuto vita... movimentata... era ben risaputo: è stato variato l’ordine del bipartito, cambiati i disegni delle figure che a volte sono centrare altre partono dalla base, le torri sono divenute pure un castello.
Il Quartiere si era attivato già dal 2009 rimodificando lo Statuto riportando il bipartito nello storico ordine, da qui siamo ripartiti scartabellando tra i documenti del nostro archivio e altri testi per capire i perché di tali cambiamenti e ricostruirne i passaggi chiave, di pari passo alle ricerche storiche sorgevano domande inerenti i significati e le regole della scienza araldica. Vi era inoltre un altro aspetto che ci faceva scervellare e cioè i privilegi araldici della Corona Reale e del nodo di Savoia che Re Umberto II aveva concesso al Quartiere nel 1962 in omaggio della visita ad Arezzo il 12 Giugno 1938 per assistere alla XIV edizione della Giostra moderna, occasione fortunata uscendone vincitori.

Elementi che fanno parte della nostra storia da quasi 50 anni, presenti nelle bandiere di rappresentanza o da esposizione, in alcuni fazzoletti, oppure visibile nello stemma della bacheca all’incrocio tra piaggia S. Lorenzo e via Pescioni e anche in un progetto di vessillo delle metà degli anni ‘90; ma però con non sempre continuità e nelle forme, posizioni e colori più disparate.

Per risolvere molti dubbi fondamentali erano i consigli e ricordi delle memorie storiche del Quartiere, ma se per numerosi elementi tutto ciò era più che sufficiente ci eravamo però accorti di una certa diffidenza o ritrosia esterna al Quartiere o agli addetti ai lavori, avevamo quindi bisogno di una parere esterno, che certificasse la veridicità e legittimasse le scelte una volta per tutte.

Rileggendo il libro degli sbandieratori ‘scoprivamo’ il Prof. Luigi Borgia, da una veloce ricerca in internet emergeva come fosse una autorità internazionale in fatto di araldica, autore di numerosi testi, membro delle più importanti accademie culturali
nonché della Consulta dei Senatori del Regno e della Académie Internazionale d’Héraldique; sinceramente un po’ timorosi, provavamo a contattarlo per chiedergli la cortesia di farci da consulente. Gradevolmente colpiti dalla sua accoglienza con piacere riportiamo come alla nostra presentazione sottolineavamo che non stesse aprendo le porte a singoli quartieristi, ma stava accogliendo un popolo di Arezzo, il Professore rispondeva con estrema eleganza che si era trasferito nella nostra città ormai 50 anni fa, di come era stato ben accolto e aveva passato anni felici e si sentisse in buona parte aretino, per questo per lui era un piacere poter ricambiare.

Seguivano una serie di incontri in cui apprendevamo nozioni e indicazioni preziose o trovavamo conferme e precisazioni per altre, potevamo quindi raccogliere il materiale che avrebbe completato e legittimato le istanze del Quartiere. Di concerto con il Quartiere gli chiedevamo se poteva ripercorrere queste risultanze facendone partecipe tutto il popolo di Colcitrone portando l’invito a tenere una lectio magistralis in piazzetta durante i giorni precedenti la Giostra dello scorso Giugno.

E’ quindi anche grazie al suo contributo se potremmo ancora di più vantare e andare orgogliosi di un’arma che altri ci invidiano, blasonata eccellentemente e marcata da privilegi perfettamente legittimi e posizionati che nessun altro possiede ad Arezzo e, non che avessimo riverenze, ci da pari titolo blasonico con più ... pubblicizzate ... consorterie toscane.

Ci siamo lasciati con una promessa che speriamo presto di poter presentare, intanto anticipandone un passaggio significativo: “A proposito degli stemmi delle contrade di Siena, tutti ampliati da privilegi sovrani, Virgilio Grassi giustamente si domandava: ‘Quali altre congeneri istituzioni furono mai così palesemente fatte oggetto di consimile onore?’ Oggi, dopo la concessione accordata da S.M. Re Umberto II, possiamo rispondere al Grassi: il quartiere di Porta Crucifera della città di Arezzo

Luigi Borgia emblema nodo di Savoia


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