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Santa Maria della Porta Colcitrone

14 Ottobre 2010

Sono stati inaugurati ieri sera i lavori di restauro della ex chiesa di Santa Maria della Porta in piazza di Porta Crucifera. Invitiamo tutti a compiere una visita a questo venerando monumento: all’interno, dei chiari pannelli opportunamente collocati spiegano senz’altro meglio di quanto non si possa far noi storia e restauri compiuti, primo fra tutti quello al trecentesco affresco della “Madonna con bambino in trono”, che ci ha restituito una bellissima testimonianza di arte e di fede.


Anche il Quartiere era presente con la propria insegna e non poteva essere altrimenti: donati due artistici portabandiera e relative bandiere, dopo le parole del  Parroco di Santa Croce, del Soprintendente e dei Restauratori. Il nostro gesto è stato calorosamente applaudito dalle cento e più persone presenti. Non poteva essere altrimenti, abbiamo detto, perché questa chiesa, nella sua storia, è stata praticamente sempre affidata alla custodia dei colcitronesi; tanto che nella sua Guida di Arezzo il compianto Angelo Tafi scrisse tra l’altro: «[…] perché le quattro Società di Quartiere della Giostra del Saracino non si decidono ad avere ciascuna la propria chiesa, oltre che la propria sede, come l’hanno a Siena, e tenute benissimo, le 17 Contrade del Palio? Sarebbe una cosa eccellente per tanti motivi e quattro monumenti storici della vecchia Arezzo potrebbero essere salvati. Conoscendo la storia della città mi permetto di suggerire quanto segue: […] al Quartiere di Porta Crucifera la chiesa di Santa Maria della Porta, che ha davanti a sé la non vasta ma tanto simpatica piazza di Porta Crucifera […] Chi osservi oggi la facciatina scalcinata e fatiscente vede ancora sotto gli spioventi ambedue le file di archetti pensili ogivali realizzati in muratura da un povero operaio del passato quale testimonianza di affetto alla Madonna, alla Chiesa, al Quartiere, alla Città».

Da ieri abbiamo visto che non solo la facciatina non è più scalcinata e fatiscente ma pure l’interno e tutte le altre parti sono restaurate. Il Quartiere di Porta Crucifera ha creduto che l’impegno per questo risultato, in primis del nostro Don Francesco, rappresenti una nuova testimonianza di affetto alla Madonna, alla Chiesa, al Quartiere, alla Città, e le due bandiere che qui resteranno permanentemente vogliono essere anche un tangibile segno di ringraziamento per questo. La chiesa avrà un destino di sala per concerti, conferenze, mostre, ma anche luogo per momenti di preghiera; sono pur sempre muri benedetti, come lo sono quelli di una chiesa non lontano da qui, che, dopo essere stata restaurata, si è vista però ridurre a stanza di trattoria. Crediamo che anche questo scampato pericolo vada ascritto a merito della Parrocchia di Santa Croce.

E’ stato anche rammentato un legame tra questa chiesa e Giorgio Vasari, il quale, nelle sue “Ricordanze” scrive: «Ricordo come a dì primo di Marzo 1531 gli operai della Madonna della porta Colcitrone mi allogorono adipigniere un San Giovanni Batista nel Tabernacolo della Madonna della porta in fresco per prezzo di grossi 7 dacordo insiemi con Giovanni Apolloni lor provveditore […]».

E sono state da tempo pubblicate memorie scritte che testimoniano come nei due decenni tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX si siano corse delle Giostre in Colcitrone per la festa della Madonna della Porta.




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