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Etimologia di Colcitrone

13 Marzo 2013

Chissà quante volte avranno e abbiamo chiacchierato intorno al significato di Colcitrone, del toponimo, cioè, che identifica il nostro rione. Ebbene, è venuto il momento di fare chiarezza, stabilendo definitivamente che il nome deriva da un mestiere che, evidentemente, era nella zona particolarmente esercitato: il materassaio, i materassai, in latino culcitrones con suffisso plebeo in luogo di culcitrarii, come pelliones per pellarii.
Via Colcitrone può stare insomma in compagnia con Via Pellicceria e anche con Via Seteria. 

Questo il parere concorde di due studiosi: il prof. Alberto Nocentini dell'Università di Firenze e il prof. Antonio Batinti dell'Università di Perugia.
Ora i ricordi. L'ultimo materassaio in zona, precisamente in piazza di Porta Crucifera n. 9, è stato Sergio Ricciarini, anche bravo tappezziere. In via San Niccolò 7 abitava invece Aldo Dragoni, materassaio ambulante.

Era quasi un avvenimento, per noi ragazzi, veder arrivare il Dragoni, un uomo alto e asciutto, a bordo della sua vecchia bicicletta con gli attrezzi del mestiere, e vederlo installarsi in un cortile di casa o in una delle tante nostre piazzette per procedere, dalla mattina alla sera, nella primavera inoltrata, a rifare i materassi di questa o quella famiglia; seguivamo tutte le fasi del lavoro con attenzione e divertimento, un po' meno si divertivano le mamme, poiché vicino al materassaio ci si ricopriva... di polvere!

Ricordo anche che al n. 4 di piaggia San Lorenzo – di fronte a quella che era la stalla e oggi il Circolo – ci stava la Caterina moglie di Antonio Salvini, atletico vigile del fuoco che si cimentò anche contro il Buratto; la Caterina faceva la coltronaia, un lavoro molto affine a quello del materassaio. Dalla Elsa Randelli, abitante in via Pellicceria n. 4, ci si recava invece per farsi confezionare su misura quelle camiciole di lana grezza che davano poco caldo e molto prurito.
Anche la Elsa, come la Caterina e tutti i materassai, viveva fra la lana...

Da notare, infine, come anche a Siena, nel rione di Salicotto – contrada della Torre – esercitassero il mestiere molti lanaioli, zona popolare per eccellenza come... Colcitrone!

(Angiolo Cirinei)




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