Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Fernando Leoni ... detto ganascia

27 Luglio 2016

I meno giovani lo ricorderanno. Soprattutto a Porta Crucifera perché la sua carriera di giostratore è stata unicamente legata al quartiere rossoverde. Fernando Leoni, detto Ganascia per le sue vistose mascelle, ha corso la Giostra dal 1961 al 1968. Una sola vittoria, il 4 Settembre 1966, ma in tempi decisamente magri. Per Colcitrone quella lancia d’oro fu l’unica in 14 anni, dal successo di Marino Gallorini e Arturo Vannozzi nel 1958 a quello di Gabriele Tabanelli e Vittorio Zama nel 1973. La vittoria di Ganascia, in coppia con Marcello Formica, rappresentò quindi un lampo capace di illuminare quei lunghi anni purtroppo avari di risultati per Porta Crucifera.

Ganascia ha avuto più fortuna con il Palio. Ha corso 36 volte. Otto le vittorie: tre con la Tartuca, due con la Torre e con Valdimontone ed una con l’Onda. A Siena aveva esordito nel 1930 ad appena 22 anni, lanciato dal padre, Domenico Leoni che in Piazza del Campo aveva trionfato due volte, nel 1910 e nel 1919. Fu un inizio rocambolesco che merita un breve racconto. Scartato dalla Torre, riuscì ad accordarsi con la Tartuca che lo preferì a Ferruccio Funghi detto Porcino. Ebbe una cavalla, Carnera, che non ne voleva sapere di correre fino a quando Ganascia non si accorse che aveva bisogno di essere purgata. Per farla allenare e recuperare il tempo perduto la portò in Piazza la notte prima del Palio, ma venne malamente disarcionato. Ganascia finì al pronto soccorso e la cavalla venne ritrovata all’alba in aperta campagna. Alla partenza rimase indietro, ma Torre, Oca e Bruco, che lottavano per il primo posto, si scontrarono e finirono tutte a terra. Così Ganascia si ritrovò secondo alle spalle della Lupa.
Con qualche nerbata ben assestata, la Lupa fu superata negli ultimi metri e Ganascia trionfò nel giorno dell’esordio riportando al successo la Tartuca che non conquistava il Palio da 16 anni.
Il suo primo Saracino a Porta Crucifera fu nel 1961, il 3 Settembre, nella Giostra conquistata da Giovanni Cordini e Antonio Chianese di Porta del Foro. Ma bisognerà attendere il 1966 per la tanto attesa vittoria. Ganascia aveva già 58 anni (era nato nel 1908 a Monticello Amiata, in provincia di Grosseto) e dal lontano 1953 non correva più il Palio.

 

ganascia2Porta Crucifera decise di schierare lui, Ferdinando Leoni detto Ganascia assieme a Marcello Formica che veniva per la prima volta da Foligno ed ebbe solo tre giorni di tempo per provare. Per Porta del Foro Antonio Chianese e Mario Castiglioni detto il texano per il cappello da cowboy che indossava. Porta Santo Spirito schierò Donato Gallorini detto Donatino ed un altro esordiente folignate, Paolo Giusti. Porta Sant’Andrea scelse Assuero Favi detto il Brutto e Marino Gallorini, fratello di Donatino. Ma quest’ultimo finì all’ospedale dopo essere stato duramente colpito in prova dal mazzafrusto. Tentò ugualmente di correre, ma la botta era stata troppo forte. Così il quartiere biancoverde fu costretto a sostituirlo chiamando all’ultimo momento un mito della Piazza, Tripoli Torrini detto Tripolino.
Il primo tiro di quel 4 Settembre fu di Paolo Giusti che regalò 4 punti a Porta Santo Spirito. Il milanese Mario Castiglioni, il texano, non riuscì nemmeno a colpire lo scudo del Buratto e Porta del Foro restò fermo a zero. Per Porta Sant’Andrea Tripolino si fermò sul tre. A questo punto il capitano di Porta Crucifera, Vittorio Farsetti, ebbe l’intuizione di mandare subito in lizza Ganascia che al termine di una bella corsa marcò un quattro perfetto pareggiando i conti con Santo Spirito. Decisione davvero coraggiosa considerando che all’ultimo tiro rossoverde si sarebbe presentato l’esordiente Marcello Formica.
Seconda carriera. Il grande Donatino colpì il quattro, ma per la troppa esultanza scese da cavallo prima di presentarsi alla giuria e fu penalizzato di due punti tra la delusione dei gialloblù e la gioia degli altri quartieri. Porta Santo Spirito aveva così gettato al vento una vittoria che a quei tempi, con otto punti, poteva dirsi praticamente certa. Chianese, per Porta del Foro, marcò solo due punti e il Brutto per Porta Sant’Andrea, fece ancora peggio finendo appena sull’uno. A Porta Crucifera, nell’ultimo tiro, era sufficiente un comodo tre che Formica, senza correre rischi, colpì con assoluta facilità. Il quartiere rossoverde conquistò così la lancia d’oro con sette punti. Oggi verrebbe da sorridere, ma allora i centri e i quattro erano merce rara.
La festa a Porta Crucifera, dopo 8 anni di astinenza, fu di quelle da ricordare. La gioia dei quartieristi fece di contorno alla prima vittoria del Rettore Aurelio Raffelli, che poi conquisterà una seconda lancia nel 1973, e, addirittura, il nono trionfo dell’indimenticato storico capitano Vittorio Farsetti. A Colcitrone per sere si fece tardi: l’attacco di Santo Spirito era stato respinto e il quartiere della colombina era rimasto fermo a 13 vittorie contro le 15 rossoverdi.

Ganascia e Tripolino sono stati pertanto gli unici cavalieri capaci di trionfare sia nella Giostra che nel Palio. Ganascia, come abbiamo già detto, ha vinto una Giostra e 8 Palii. Tripolino 15 Giostre e 6 Palii. Altri due cavalieri hanno tentato la doppia avventura, ma senza vincere a Siena. Donatino che ha conquistato 14 Giostre, ma ha corso 9 volte in Piazza del Campo senza successo, e Priamo Ducci detto Morino (senese di Montepulciano) che ha vinto una Giostra nel 1955 con Porta del Foro ed ha corso un Palio senza vittoria. D’altronde non è facile primeggiare in due manifestazioni così diverse per tipologia e per caratteristiche.

Ganascia e Tripolino ci sono riusciti ed una parte di merito va anche a Porta Crucifera, il quartiere che ha creduto che ciò fosse possibile.

 


  •   Ganascia
  •  Fonte Notizie: Numero Unico - 37a Lancia d'Oro
  •  Autore: Fabio Polvani


Lascia un commento

** I commenti saranno pubblicati previa moderazione dell'amministratore del sito
** l'indirizzo email di provenienza verrà controllato



Articoli correlati