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37 Una Lancia ricca di gioia e significato

27 Luglio 2016

Tutti noi abbiamo ben impressa nelle nostre menti la lancia d’oro della Giostra di giugno 2015; una lancia che oltre al suo significato primario si riveste di un valore aggiunto, dato dalla vittoria del nostro Quartiere.
A questo proposito siamo andati a sentire il ‘creatore’ delle lance: Francesco Conti. 
Anni di esperienza alle spalle per questo artista che ci racconta dal suo punto di vista quella che viene da lui definita come “una delle lance più significative della Giostra del Saracino”. Ci parla di come sia riuscito ad esprimere la sua creatività nella parte dell’asta: “oltre a ricreare la figura centrale che riporta il disegno del bozzetto, credo che l’asta sia molto significativa poiché ho tratto ispirazione da un monumento dell’artista Pietro Cascella dedicato ad Auschwitz”.

Nella parte dell’asta è stato rappresentato un gioco di colori, luci e atmosfere gioiose con l’obiettivo di contrastare la tristezza e l’angoscia della storia legata alla dedica della lancia; proprio per questi motivi non è stata di facile realizzazione.
La parte centrale della lancia riporta un abbraccio tra due figure, un elemento molto simbolico che è stato fonte di ispirazione per realizzare il resto della struttura. 

Tutto questo viene raccontato con una grande passione che traspare dai suoi occhi mentre parla del suo lavoro. 

Oltre a descrivere l’impegno nel realizzare ciascuna lancia, ci rivela anche qualche suo ‘segreto’. Ce lo racconta con semplici parole, ma piene di sentimento: “non è una cosa facile l’elaborazione di una lancia; nonostante siano tanti anni che le realizzo c’è sempre qualche difficoltà”.

Ci spiega la difficoltà nell’ “interpretare e adattare la parte centrale al resto della lancia”, per creare una continuità significativa; infine ci rivela che il segreto è uno solo: la passione. Racconta che, “circa un mese prima, come i quartieristi, entro in un’atmosfera particolare che mi aiuta a cercare ed infine trovare la giusta ispirazione per riuscire a creare di volta in volta un oggetto che venga apprezzato”.

Questa sua ‘rivelazione’ trasmette, anche se solo in parte, il forte sentimento che lega l’artista al suo lavoro cosa che sembra quasi scontata una lancia ricca di gioia e significato agli occhi di tante persone, ma che invece nasconde valori impensabili. Nelle sue parole conclusive abbiamo percepito non solo un’ambizione professionale ma anche e soprattutto umana: “spero di aver sempre DATO qualcosa di particolare”.


  •  Fonte Notizie: Numero Unico - 37a Lancia d'Oro
  •  Autore: Martina Andreucci


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