Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Tradizioni e ricordi


Chi sopravvive al tempo per altro tempo, è destino che si trovi sempre più spesso a dover chinare la testa per doveroso omaggio agli amici che invece si sono innanzi avviati alla tomba; e più la dimensione sodale è ampia, maggiori saranno purtroppo queste occasioni. Quando poi si appartiene a un contesto come quello di un Quartiere – per caso di nascita o per residenza o per scelta – a una certa età pare veramente che simili tristi momenti rappresentino delle troppo frequenti costanti. Quanti vedranno?

Venerdì, 29 Maggio 2009 13:39

Poco più di un mese e il Quartiere di Porta Crucifera deve nuovamente abbrunare e inchinare il suo vessillo e le sue bandiere: Antonio – Tonino – Morelli è morto. Poco più di un mese fa fu proprio Lui a salutare l’amico e quartierista Romeo Toci: il destino, in così poco tempo, ha privato tutti noi di queste due grandi figure. 
Con Tonino Morelli scompare un altro figlio del nostro popolo, di quel popolare rione di Colcitrone che non è quasi più, dove Tonino è nato e sempre ha vissuto, consapevole di rappresentare una prosapia di popolani, ma che però, come amava ricordare, contava in un suo ramo anche l’illustre cognome dei Brandaglia. Nato nel 1928 (forse non a caso, diremo perché), operaio – figlio di operai – alla storica tipografia di Ettore Sinatti, fu capace in seguito di fondare una delle migliori tipografie della città, il Poligrafico Aretino, presso cui continuò a prestare la sua arte di valente tipografo anche ben oltre l’età della pensione.

Lunedì, 20 Aprile 2009 23:59

E’ morto Romeo Toci, Romeo. Il suo nome, quasi onomatopeico, era da tutti associato alla sua figura segaligna, al suo profilo arcigno, al suo carattere un po’ scorbutico.
Ma non v’era chi non riconoscesse a Romeo diversi primati: il Socio con la tessera n. 1, la comparsa più anziana che mai sia scesa in Piazza (nella vittoriosa Giostra del 9 settembre 2000) sono solo alcuni.

Lunedì, 29 Settembre 2008 01:50

Porta Colcitrone (clicca sulla foto per ingrandirla), o Crucifera, si apriva nelle mura di Arezzo in un punto tuttora identificabile in piazza di porta Crucifera: sicuramente medievale e più volte modificata nel corso dei secoli, fu demolita alla fine dell’Ottocento. Non il primo e, purtroppo, nemmeno l’ultimo di tanti sciagurati interventi, compiuti nel centro storico di questa città «in nome della migliore viabilità e dell’ “inarrestabile progresso”», come dice giustamente Andrea Andanti poco sotto citato.

Giovedì, 26 Giugno 2008 02:04

La Giostra del 1979 inizia come tante. Mario Capacci fa "quattro" per Porta del Foro e per secondo tocca a Franco Ricci, di Porta Crucifera. Ricci, che ha problemi a un braccio centra il "quattro" ma non riesce a tenere la lancia, che gli sfugge di mano.

E' "zero" e si scatenano le proteste di Porta Crucifera, visto che ancora in quegli anni, era decisiva la linea di demarcazione e contava dove cadeva la lancia.

Giovedì, 26 Giugno 2008 02:02

Il 1971 fu un anno particolare. A Porta Sant'Andrea, fino a quell'anno, tiravano Franco Ricci e Vittorio Zama, entrambi del Rione Rosso di Faenza. I due erano coppia fissa sia ad Arezzo che nella manifestazione cavalleresca corsa nella loro città. Fino all'estate del 1971, quando Zama litigò furiosamente con il capitano del Rione Rosso e ruppe tutti i rapporti.

Giovedì, 26 Giugno 2008 01:59

In occasione della giostra del 6 Settembre 1953, il Comune aveva indetto una gara fra tutti i negozi del Centro per premiare la migliore vetrina, abbellita sul tema della Giostra del Saracino. Il signor Sensi, titolare del negozio "Singer" in Corso Italia si era fatto prestare da Porta Crucifera la lancia d'oro vinta il 7 Agosto 1949 e l'aveva sistemata in bella mostra. Proprio il 6 Settembre però, la Giostra ha un finale burrascoso.

Martedì, 03 Giugno 2008 20:34
In occasione del venticinquesimo anniversario della realizzazione del nostro circolo " Rosso-Verde", gli eredi di coloro che oggi hanno i capelli brizzolati, con rinnovato impegno e dedizione, hanno migliorato tutti gli ambienti con lavori di manutenzione e ristrutturazione. Lavori portati avanti con sacrifici enormi di cui saranno orgogliosi e che avranno il plauso e la riconoscenza di tutti i quartieristi. Sono sicuro che l'impegnativo lavoro non è stato svolto per ricevere elogi, ma per l'attaccamento e la passione verso i colori del nostro Quartiere.
Mercoledì, 09 Gennaio 2008 22:28

Un sogno che divenne realtà!
Oggi hanno i capelli brizzolati. Un gruppo di giovani mise la prima pietra per quello che sarebbe divenuto il punto di aggregazione sociale: IL CIRCOLO.
Correva l’anno… e sentirono l’esigenza di creare qualcosa di diverso. L’idea fu quella di allestire un punto all’esterno della sede per trascorrere delle serate in attesa dell’evento “principe”.
La scelta cadde nella romita e suggestiva piazzetta di San Niccolò. Pochi tavoli, qualche panca, una griglia, costituirono le fondamenta per le feste en plein air dei cruciferini. Pane, salsicce, costoliccio, un pezzo di porchetta, affettati, formaggi e vino a volontà.

Mercoledì, 07 Novembre 2007 12:55

Sono le 7 del 16 agosto 1973, e la Mini Minor di Roberto Chiodini scende un po’ traballante Piaggia San Lorenzo, per fermarsi alla Sede. Senza che Roberto debba aspettare, io e Guido siamo già lì, pronti, e saliamo a bordo, destinazione: Siena, a vedere, noi per la prima volta dal vero, il Palio.
La strada è quella classica, da Monte San Savino, per la Colonna del Grillo, classica perché da qui, con la stessa destinazione e per il solito motivo, sono passati tante volte prima di noi altri rosso-verdi, come Vittorio Farsetti e Antonio Morelli; anche loro, a un certo momento della vita, attratti dalla festa senese.

Mercoledì, 07 Novembre 2007 12:18

Primo di marzo 1531. Su per piaggia san Bartolommeo girato l’angolo della casa di Davidino:
- O dove andate, con questo tempaccio?!, messer Giorgio.
- No, qui, da Giovanni Apolloni (dove stanno Stefano e Nicola), dovrò affrescare un san Giovanni Battista nel tabernacolo della Madonna della porta Colcitrone, il cavalier Apolloni è provveditore. [1]
Già, la chiesa di santa Maria della Porta, proprio in piazza di Porta Crucifera.

Sabato, 08 Settembre 2007 13:02

Le  origini sono molto remote.
Quando Dante Alighieri volle ricordarla nella Divina Commedia stava già a testimoniare che la Giostra del Saracino era, ai suoi tempi, conosciutissima come torneamento. Poi qualcuno,da noi capita spesso,la mise sotto chiave.Perchè nei secoli successivi alla stesura dell’immortale opera del sommo poeta, della giostra si scrive poco e quel poco soltanto a fasi alterne. Si conosce poco dei contendenti. Si capisce, dalle scarne cronache, che il ”torneamento” della Giostra del Saracino, si corre in onore di potenti nelle rare occasioni delle loro visite alla Città di Arezzo.

Pagina 6 di 7