La ricerca storico araldica sul nostro emblema pubblicata nella "Rivista del Collegio Araldico"

È un grande onore poter annunciare che le analisi storico araldico sul nostro emblema prodotte dal Prof. Luigi Borgia A.I.H., già riportare nel libro “I privilegi araldici del Quartiere di Porta Crucifera della città di Arezzo”, siano state riportate anche nella Rivista del Collegio Araldico, la più autorevole e diffusa pubblicazione italiana in tema di scienze araldica.

Il Collegio Araldico nacque col nome di Istituto Araldico Romano nel 1853 ed approvato e riconosciuto nel 1858 con Decreto della S. Congregazione degli Studi, esso unisce con vincolo e per scopi esclusivamente etici e culturali i più eminenti studiosi di scienze araldico-genealogiche e di discipline affini, tutte ausiliarie della storia, per adempiere una duplice missione, scientifica e sociale.

Questo è il frutto di quattro anni di ricerche sulla storia degli emblemi dei Quartieri della Giostra del Saracino e del nostro in specie che vanta la peculiarità dei privilegi araldici del nodo di Savoia e della Corona Reale. Il tutto concluso con il contributo e le analisi del Prof. Luigi Borgia A.I.H. che ringraziamo ancora una volta assieme al Collegio Araldico per la disponibilità volutaci dimostrare e il rispetto verso le nostre tradizioni.

Siamo certi che questo onore concessoci sia sentito tale non solo da parte di tutto il Quartiere rossoverde, ma come orgoglio per tutta la Giostra del Saracino e della città.

Leggi anche: I privilegi araldici

Luigi Borgia Collegio Araldico emblema nodo di Savoia Corona Reale


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Commenti  

  • #3 Alberto

  • 2020-08-27 11:47
Come da conclusione del precedente articolo ...

“A proposito degli stemmi delle contrade di Siena, tutti ampliati da privilegi sovrani, Virgilio Grassi giustamente si domandava: ‘Quali altre congeneri istituzioni furono mai così palesemente fatte oggetto di consimile onore?’ Oggi, dopo la concessione accordata da S.M. Re Umberto II, possiamo rispondere al Grassi: il quartiere di Porta Crucifera della città di Arezzo”
  • #2 A. C.

  • 2020-08-27 11:11
Aggiungo per riportare e rendere anche qui evidente lo "explicit" del professor Borgia stesso a questi suoi studî, nel quale si sostiene che il nostro Quartiere può adesso vantarsi e farne mostra - di questi due Ampliamenti araldici - proprio come una qualsiasi delle storiche Contrade senesi. A favore delle quali sono note le Concessioni araldiche del 1888-89 da parte di Umberto I.
Aurum nostrum non est aurum vulgi.
  • #1 A. C.

  • 2020-08-26 23:56
Sono persuaso che ogni quartierista di Porta Crucifera possa trarre da questa notizia motivo di gran vanto; ulteriore vanto, dappoiché gli egregi studî dell'esimio professor Borgia avevano già trovato una loro precisa collocazione nel testo fatto pubblicare dal Quartiere. Però, acciocché l'onore che da questi studî è recato al nostro Quartiere presenti giustificata dignità e pieno merito, io credo sia necessaria una promessa: che da ora innanzi, il Quartiere rivendichi – a tutti i livelli – il proprio diritto a recare sul suo stemma la Corona reale e il Nodo sabaudo. Per lo quale inteso sia che ogni immagine dello stemma da pubblicare con qualsiasi mezzo (dall'autoadesivo al portachiavi, dalla locandina alla carta da lettere, dai “fazzoletti” alle bandiere, ai costumi) innalzi sempre i due Privilegi; a cominciare dal nuovo vessillo che dovrebbesi confezionare al più presto.
Ad meliora et maiora semper!

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