La celebre Minerva di Arezzo torna temporaneamente in città grazie alla mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”, ospitata al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 15 febbraio al 6 settembre 2026, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista il 14 febbraio alle ore 12, alla presenza del Ministro della Cultura, del sindaco di Arezzo e delle principali istituzioni culturali.
La statua bronzea, simbolo identitario della città e normalmente conservata al Museo Archeologico di Firenze, rientra ad Arezzo grazie a un prestito eccezionale e diventa il fulcro di un più ampio progetto nazionale di valorizzazione culturale denominato “Semi di comunità – Piano Olivetti per la cultura”, accompagnato da eventi, laboratori e iniziative rivolte a cittadini, scuole e associazioni.
Il ritorno della Minerva ha un significato speciale anche per il nostro quartiere "Porta Crucifera": la statua fu infatti rinvenuta nel 1541 nei pressi della chiesa di San Lorenzo, proprio nell’area storicamente legata al quartiere. Questo legame rende la mostra non solo un evento culturale di rilievo, ma anche un momento identitario importante per la nostra comunità locale.
L’inaugurazione sarà accompagnata anche da una performance teatrale itinerante intitolata “Minerva è qui. Quando una dea torna a casa”, pensata per raccontare simbolicamente il ritorno della statua nella sua città d’origine e rafforzare il rapporto tra patrimonio storico, territorio e comunità.
Si tratta quindi di un’occasione unica per riscoprire uno dei più importanti simboli della storia aretina e, in particolare, per ricordare il profondo legame tra la Minerva e il territorio di Porta Crucifera, dove quasi cinque secoli fa la statua tornò alla luce.
FOTOGRAFIE di Alberto Santini e Maurizio Sbragi
collaborazione fotografica di Fotozoom: Giovanni Folli - Claudio Paravani - Lorenzo Sestini - Fabrizio Casalini - Marco Rossi - Acciari Roberto