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Quartiere di

PORTA CRUCIFERA

Giostra del Saracino di Arezzo

Le Giostre 2020 sono state annullate per emergenza COVID

La CXL edizione si disputerà, in notturna, alle 21.30 di sabato 19 giugno 2021

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Ultime notizie da Colcitrone

  • 7 agosto 1931-2020 ... Auguri Giostra!!!
    7 Agosto 2020
    7 agosto 1931-2020 ... Auguri Giostra!!!

    7 agosto 1931: La prima Giostra dell’età contemporanea.

    La prima edizione dell’età contemporanea della Giostra del Saracino fu preparata dall’Opera Nazionale Dopolavoro, nell’ambito dei festeggiamenti del Patrono della città, San Donato. Non si sa con esattezza se fosse il semplice rimpiazzo delle corse dei cavalli che si svolgevano fino dal 1928 a Campo di Marte; così lascia intendere una lettera inviata in quegli anni ad Alfredo Bennati da Pier Ludovico Occhini 149, insieme ad alcuni articoli di giornale. 

    Fino al 12 luglio 1931, giorno in cui comparve sulla stampa il primo annuncio pubblico dell’imminente rievocazione, si pensava di disputare la Giostra nella Fortezza Medicea, ma Occhini aveva parlato chiaro: doveva essere Piazza Grande la cornice “naturale” del Saracino, senza ombra di dubbio. Neanche a dirlo, nei giorni seguenti fu organizzata un’importante riunione, che si svolse nella sede della Federazione provinciale dei Fasci di Combattimento, alla presenza delle “Contrade della città” e del “Segretario Federale Cappelli”; egli fece parlare di se per un proposta che “non poteva essere più felice”, come scrive il giornalista de “La Nazione”, “giacché la manifestazione si [sarebbe svolta] in quella magnifica Piazza Vasari che per le cure continue ed assidue del Podestà P. L. Occhini [aveva assunto] l’aspetto di incomparabile bellezza”.

    Dopo una “discussione animatissima” si arrivò alla scelta della collocazione definitiva: il 7 agosto 1931 la Giostra del Saracino si sarebbe corsa in Piazza Grande, luogo in cui non si erano più svolti esercizi cavallereschi dopo il duecentesco torneo organizzato per il neo cavaliere Ildebrando Giratasca.
    Come già ricordato nel primo capitolo, quest’edizione venne organizzata “in venti giorni o poco più”, durante i quali fu messa in moto la macchina degli artisti e degli intellettuali: il falegname Raffaello Siri e il “maestro del ferro battuto” Albiani ricevettero la commissione del primo buratto153, Luigi Sapelli detto “Caramba”, grande scenografo e costumista italiano, fu incaricato di preparare i costumi, pronti solo nel 1934: per la prima Giostra vennero noleggiati quelli della Sartoria Teatrale Cerratelli di Firenze, che li preparò sulla base di stampe d’epoca. L’organizzazione fu curata dalle più alte cariche dell’OND, quali Antonio Cappelli, Umberto Biondi, Fortunato Polvani e dagli altri maggiorenti: Alberto Severi, Cesare Verani e Luigi Serboli. La Giostra fu corsa dai Rioni di Porta Burgi (colori verde, rosso e oro), di Porta Fori (cremisi e oro), di Porta Crocifera (bianco e verde), di Porta Santo Spirito (azzurro e oro) e dal Rione di Saione (verde, bianco e rosso), gli stessi costituiti nel 1930 dall’ETA in vista della realizzazione dei costumi dei valletti comunali.

  • Il Quartiere in lutto per la scomparsa di Roberto Bianchini
    31 Luglio 2020
    Il Quartiere in lutto per la scomparsa di Roberto Bianchini

    Il Consiglio Direttivo e tutto il popolo Rossoverde si stringono intorno alla famiglia Bianchini per la scomparsa di Roberto, storico Quartierista e appassionato di Giostra.
    Il funerale si terrà domani pomeriggio alle ore 15 in Duomo.

    E' veramente un gran pezzo di storia rossoverde che con Roberto se ne va!
    Vederlo in coppia con Vasco Sinatti effettuare la "questua" per le strade del Rione è il primo ricordo che ho di lui, siamo all'incirca nel 1970. Poi lo voglio ricordare vestito da palafreniere ai giostratori nella Giostra straordinaria del 1984 alla presenza del presidente Pertini, e questa volta in coppia con me, che ero l'altro palafreniere.
    Ciao Bianco! e tantissime condoglianze a Fabrizio e a tutta la famiglia.
  • "I Colori della Giostra" il nuovo percorso espositivo dal 6 agosto
    30 Luglio 2020
    "I Colori della Giostra" il nuovo percorso espositivo dal 6 agosto

    Un viaggio interattivo alla scoperta della Giostra del Saracino in cui abiti, ruoli e personaggi prendono vita trasportando il visitatore in una dimensione che ferma il tempo. Una sala immersiva che avvolge il visitatore con contenuti audio e video e pannelli touch screen che stanza dopo stanza raccolgono ogni aspetto della manifestazione in un percorso emozionale dove tradizioni, rituali, figuranti, costumi storici si raccontano in modo coinvolgente ed esperienziale trasmettendo i valori della Giostra del Saracino attraverso una narrazione multiforme.
    Questo e molto altro è ciò che è divenuto il percorso espositivo “I Colori della Giostra” dopo il progetto di digitalizzazione, sviluppato dall’azienda aretina Atipico, che ha impegnato l’assessorato alla Giostra del Saracino per oltre due anni con la direzione dei lavori affidata all’architetto Roberto Felici e la preziosa opera degli uffici Politiche Culturali e Turistiche, Manutenzione, Appalti e Concessioni, Gestione Sistemi Informativi, Servizio Progettazione Opere Pubbliche, Patrimonio e Sportello Polivalente.

  • Messaggio del Rettore: Giostra annullata
    14 Luglio 2020
    Messaggio del Rettore: Giostra annullata

    È con grandissimo dispiacere che comunico che anche la giostra di settembre è stata annullata. Dopo l’incontro avvenuto con Prefetto e Sindaco ci siamo resi conto che non c’erano i presupposti per correr Giostra, Giostra che per quanto mi riguarda è fatta di Emozioni, Passione, Attimi, Tradizioni, Momenti, Esaltazioni, Delusioni ma soprattutto Essere a combattere uno al fianco dell’Altro!!!! Senza queste prerogative non può essere la Nostra Giostra.


    PER FORZA O PER AMORE
    Il Rettore


    Il j'accuse del Sindaco ai Quartieri e le stupidaggini dei "soliti" giornalisti confermano inconfutabilmente che la scelta di non correre è stata giusta, una vera e propria Prova del 9! Grazie ai Rettori (per primo, ovviamente, ringrazio il mio) per avere dimostrato una maturità e una piena comprensione del loro ruolo. In tal modo i Quartieri hanno potuto conservare tutta la loro legittimazione a rappresentare e a interpretare con autenticità la tradizione storica della Giostra del Saracino; legittimazione troppo spesso minacciata proprio da chi, invece, ne dovrebbe essere difensore in virtù del più alto scranno cittadino protempore ricoperto.
    - Il Saracino non è un elastico da stirare nel senso che in un certo momento più conviene - ripeteva spesso il nostro grande Tonino Morelli. E che non sia un elastico io credo che, almeno in questa situazione, i Quartieri siano riusciti a dimostrarlo.
  • Prenota il tuo bracciale rosso-verde!!
    10 Luglio 2020
    Prenota il tuo bracciale rosso-verde!!

    Bracciali in polimero in argento rosso verdi a sei 6 euro quello singolo 10 euro doppio per prenotazioni chiamare il numero 3347469176 Samantha

    Il ritiro verrà deciso per una sera in sede una parte del ricavato viene lasciata al quartiere


  • Il mercatino del Calcit su whatsapp con il Gruppo Donne
    22 Giugno 2020
    Il mercatino del Calcit su whatsapp con il Gruppo Donne

    Questo 2020 è proprio un anno strano, con tante rinunce, occasioni di festa ed eventi soppressi, per tutti noi quartieristi la più importante la Giostra.
    Ma le donne RossoVerde quartieriste attive tutto l’anno anche con iniziative di solidarietà, non volevano rinunciare al Mercatino del Calcit e così si sono inventate una modalità “smart” , un banchino virtuale.

    Il funzionamento è semplice verranno inviate sul gruppo delle foto numerate che corrispondono ad un oggetto con un importo di offerta minima, chi è interessato scrive un messaggio nel gruppo dicendo il numero dell’oggetto e la sua offerta. Nei giorni successivi saranno contattati per il ritiro che avverrà nella ns sede dove verrà rilasciato una ricevuta del Calcit per l’offerta fatta.

    Domenica prossima proprio nel giorno della nascita del Calcit nel lontano 21 giugno 1978, le Donne di Colcitrone vogliono ricordare il "compleanno" di questa importante associazione , lanciando la loro prima vendita on line tramite un gruppo whatsapp per continuare a raccogliere fondi per sostenere le attività del Calcit e in questo caso i fondi sosterranno il progetto SCUDO servizio di cure domiciliari.

    Il Gruppo Donne del Quartiere di Porta Crucifera desidera essere al fianco dell'associazione anche e soprattutto in un momento così particolare, proprio per non tralasciare l'importanza della solidarietà, ora necessaria più che mai.
    Tutti possono partecipare e visitare il nostro banchino on line chiedendo di essere inseriti nel gruppo whatsapp al numero 331 7441116


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Armata del Viva Maria

Armata del Viva Maria

Viva Maria fu una delle insorgenze antinapoleoniche scoppiate in Italia fra il 1799 e il 1800.
Ebbe come suo teatro principale la città di Arezzo e la Toscana, ma si diffuse anche nei territori limitrofi dello Stato Pontificio.

Il Conclave di Arezzo il primo Conclave della storia

Il Conclave di Arezzo

Il primo Conclave della storia di Santa Romana Chiesa è stato celebrato in Arezzo, esattamente nella chiesa di San Domenico, nel gennaio 1276.

Storie della Vera Croce Piero della Francesca

Storie della Vera Croce

La leggenda della Vera Croce è la leggenda che racconta la storia del legno sul quale venne crocifisso Cristo, spesso tramandata in letteratura e rappresentata in opere d'arte.

Le Storie della Vera Croce è un ciclo di affreschi conservato nella cappella maggiore della basilica di San Francesco ad Arezzo. Iniziato da Bicci di Lorenzo, venne dipinto soprattutto da Piero della Francesca, tra il 1452 e il 1466, che ne fece uno dei capolavori di tutta la pittura rinascimentale.
La fiera antiquaria

La fiera antiquaria

Nata nel 1968, è stata la prima manifestazione antiquaria ad avere cadenza regolare (non ha mai mancato uno solo dei suoi appuntamenti mensili) e successo duraturo in uno scenario unico: il cuore medievale della città di Arezzo e la sua Storia.  

Ogni prima domenica del mese e sabato che la precede.

Bellezze monumenti di Arezzo

Bellezze di Arezzo

Uno scrigno di poco più di 100 mila abitanti, pieno di bellezze da ammirare. Questa è Arezzo, città da scoprire.
Dagli affreschi di Piero della Francesca al Museo di arte Medievale e moderna, dalla casa del Petrarca o del Vasari al Pozzo del Boccaccio, dal Crocifisso del Cimabue alla Fortezza Medicea ... arte, storia e bellezza.

Grandi di Arezzo

Grandi di Arezzo

Michelangelo, Mecenate, Guido d’Arezzo, Guglielmino degli Ubertini, Margarito d’Arezzo, Guittone d’Arezzo, Santa Margherita da Cortona, Francesco Petrarca, Spinello, Masaccio, Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini, Piero della Francesca, Luca Pacioli, Luca Signorelli e tanti altri