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Araldo rossoverde


Giovedì, 21 Marzo 2019 18:24

Si informano i Soci RossoVerdi che il nostro Circolo rimarrà aperto questo sabato sera e sarà possibile cenare con primo secondo, acqua e vino al costo di 10€

Successivamente rimarrà chiuso da lunedì 25 a venerdì 29 per lavori al suo interno.

SABATO 30 MARZO riapriremo con il seguente programma:
- Dalle ore 19,30 sarà offerto un aperitivo di INAUGURAZIONE della NUOVA GESTIONE
- A seguire cena di fine marzo a soli 15€ : maccheroni al sugo, secondo e contorno, dolce!

Per info scrivete o chiamate 347 9309918

Leone Provenzal torna a ricoprire il ruolo di Cancelliere della Magistratura della Giostra del Saracino. Insediata ufficialmente lo scorso 14 marzo dopo essere stata nominata dal Consiglio Comunale, la Magistratura della Giostra del Saracino in carica per il prossimo triennio, ha provveduto nella giornata di ieri ad eleggere il proprio Cancelliere. La nomina, effettuata dal primo magistrato Marco Cecchi e ratificata dagli altri nove componenti dell’organo giudicante della manifestazione, è ricaduta su Leone Provenzal.

Anche il Professor Alessandro Barbero, noto volto televisivo e tra i più famosi medievisti italiani, parla delle giostre di Arezzo nel Medioevo; l'occasione è la lectio magistralis “Dante e la nobiltà”, tenuta nella prestigiosa “Festa Internazionale della Storia” organizzata dall'Università di Bologna nello scorso Ottobre, sul tema della nobiltà e dello status di cavaliere nel Medioevo tra Arezzo, Firenze e Bologna,  analizzando gli scritti di poeti e giuristi passando per la vita dell'Alighieri.
L'episodio aretino si inserisce nel periodo della definitiva supremazia del Comune sul contado, a cavallo tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo, con la conquista di considerevoli territori e una massiccia inurbazione di potenti consorterie oltre a numeroso popolo. Crescita confermata da riforme istituzionali, dall'ordine di Papa Innocenzo III di trasferire la “domus Dei” assieme alle abitazioni del clero dal colle del Pionta all'interno della città e la nascita dell'università: lo Studium aretino. Il forte sviluppo economico e demografico si accompagnò all'ampliamento delle mura cittadine che passarono da 17 a 42 ettari e poi, per tutto il secolo, dare il via ad un forte impulso urbanistico.

All'inizio di questa cosiddetta seconda fase comunale risale anche il famoso documento del 1196 ove sono citati i “... consules civitatis et societatum ...”, assieme a “... decem boni homines per unamquamque portam civitatis ...”, che indica aggregazioni territoriali abbinate alle porte cittadine: che sappiano saranno i Quartieri Porta Crucifere, Porta Burgi, Porta Fori e Porta Sancti Andree.
E’ in questo clima che a seguito della presa e disfacimento delle forze comunali del paesino fortificato di Turrita, appartenente al Monastero delle Sante Fiora e Lucilla, tal Ughetto di Sarna, di origine servile e provinciale che ivi abitava, si trasferisce in città affrancandosi e facendo fortuna.

La documentazione ci arriva dal processo che al momento della sua dipartita, alla metà degli anni Trenta, l'Abate intenta per rivendicarne l'eredità: i testimoni, chiamati a chiarire se fosse stato “... liber homo ...”, riportano che in città fu considerato come cittadino: “... sicut aliquis honorabilis civis originalis civitatis …”; ciò era provato dal possedere una casa entro le mura, provvedere alle incombenze amministrative e fiscali, godere di agiatezza economica. Emergeva inoltre che Ughetto era anche un militare: un cavaliere; lo desumevano dal suo stile di vita e fra le abitudini che lo contraddistinguevano vi era, appunto, quella di partecipare a giochi d'arme a cavallo: “... vidit eum pluries ludere cum armis ... cum equis …”, questo lo elevava de facto nella considerazione popolare “... more nobilium ...”.

Sfortunatamente per i figli la sua morte avvenne quando il Comune, in un momento di debolezza politica, per liberare la città dall'interdetto lanciato dal Vescovo, dovette sciogliere dal legame di cittadinanza chi si era affrancato a danno di enti ecclesiastici. La vicenda del cavaliere da Sarna si intreccia quindi con gli eventi cittadini, lasciandoci una fotografia societaria conflittuale e stratificata, ma dinamica e inclusiva, ne segna le stigmate l'integrazione tra gli “honorabiles cives originales” e i nuovi abitanti.

La storia di Ughetto è quindi riportata dal professor Barbero (dal minuto 22,50 circa) come archetipo della mobilità sociale anche per i milites cavalieri: analogia di nobiltà rappresentante uno status di potere e preminenza sociale, ne evidenzia un'apertura sostanziale. Ciò ci riporta alla maggiormente celebrata ricordanza del 1260 del “... magnum Torneamentum ...” a spade sguainate e della giostra all'incontro: “... hastiludium ...corpore ad corpus ...”, per le feste di addobbamento di Ildebrandino Giratasca all'Ordine dello Speron d'Oro.

Barbero con il suo intervento sdogana questa documentazione, un po' trascurata dalla storiografia sulle giostre aretine, non avendo timore di indicare, anche se non ne sappiamo le specifiche, quel: “... ludere cum armis ... cum equis ...”, con l'appellativo di giostre; una certificazione di assoluto valore per la memoria medievale forse più antica, che con “... vidit eum pluries ...” sigillerebbe come usanza cittadina, e non solo come isolati eventi, le radici di questa nobile arte equestre ad un soffio dal XI secolo.

Riccardo Pichi

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Fonti e approfondimenti:
Alessandro Barbero: conferenza “Dante e la nobiltà” (video allegati)
Giovanni Tabacco: “Nobiltà e potere ad Arezzo in età comunale”: in Atti e Memorie della Accademia Petrarca di lettere, arti e scienze di Arezzo, vol. XLI, 1973-1975.
Jean Pierre Delumean: “Le origini del comune aretino e le vicende successive fino al XIII secolo (1098-1222)”; in Annali Aretini XIII della Fraternita dei Laici, 2004.
Piero Angela, Alessandro Barbero: “Dietro le quinte della storia“, 2012.

Video completo della conferenza: https://youtu.be/T9E73bI3LKc


Giovedì, 28 Febbraio 2019 15:55

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Assegnato il premio alla carriera ad Aldo Bartalucci e le targhe alla memoria ai familiari di Antonio Bonacci e Giancarlo Felici. Le Lance d'Oro 2019 dedicate al pittore Pietro Benvenuti ed a Leonardo da Vinci.

Sabato 2 febbraio si è svolta la venticinquesima edizione della cerimonia di premiazione dei giostratori. Nella sala del Consiglio Comunale il sindaco Alessandro Ghinelli ha premiato i giostratori protagonisti delle due edizioni della Giostra del Saracino e delle Prove Generali del 2018, alla presenza dei rettori dei quartieri e del vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini.

La solenne cerimonia ha visto anche consegnare i premi alla memoria e alla carriera ed è stata l'occasione per annunciare i vincitori del Premio “Fulvio Tului”, giunto alla quinta edizione e consegnato dal sindaco Ghinelli al quartiere che ha sfilato meglio nelle edizioni 2018 della Giostra del Saracino: il premio è stato vinto dal quartiere di Porta di Santo Spirito per entrambe le edizioni di giugno e settembre.

Ecco nello specifico i premi, le targhe e le dediche: ...

Parte la corsa all’ultima figurina. E’ in uscita da oggi nelle edicole aretine l’Album delle Figurine della Giostra del Saracino. Il progetto, nato da un’idea del vicesindaco con delega alla Giostra, Gianfrancesco Gamurrini, ed editato da Chiaroscuro, è stato realizzato con gli scatti fotografici dei fotografi aretini Giulio Cirinei e Stefano Graverini che hanno immortalato uno ad uno tutti i figuranti dell’ultima edizione della Giostra del Saracino, lo scorso 2 settembre. Dai giostratori ai cavalieri, dagli armigeri ai balestrieri, dai Musici agli Sbandieratori passando per  Signa Arretii, i famigli, l’araldo, la giuria, i magistrati, le autorità della Giostra, le dame, i paggi e via dicendo, tutti i volti della Giostra in oltre 600 figurine aspettano tutti gli appassionati di Saracino in edicola per completare la preziosa collezione.

“Insieme ai membri del consiglio di amministrazione dell’Istituzione abbiamo deciso di intraprendere questo percorso di realizzazione dell’album nel quale è stata fondamentale la collaborazione dei fotografi Giulio Cirinei e Stefano Graverini che hanno messo al servizio della Giostra il proprio contributo professionale – illustra il vicesindaco con delega alla Giostra Gianfrancesco Gamurrini – un lavoro importante che vede nell’album la presenza di ognuno dei protagonisti della Giostra del Saracino dello scorso settembre con il proprio volto, il nome e il ruolo svolto come figurante. Ognuno di loro ha ricevuto in omaggio la propria copia, mentre da oggi gli album e le figurine sono in vendita in molte edicole del centro città e anche in alcune frazioni in modo da avvicinare anche le periferia alla Giostra”.

A breve sarà creata una pagina Facebook dedicata per lo scambio delle figurine nella quale tutti i collezionisti potranno connettersi per trovare i pezzi mancanti, mentre tutti i figuranti presenti all’interno dell’album potranno scattarsi una foto con la propria figurina postandola su Instagram con l’hashtag ufficiale #figurinadigiostra